Skip to main content

Provaci ancora Taranto

Pubblicato | da Redazione

Beh, debuttare il giorno dopo la decisione del Governo di vendere l’Ilva, entro e non oltre il prossimo 30 giugno, significa che comunque sotto una stella questa iniziativa parte. Spero, mi auguro e vi auguro, ottima stella. una stella che possa essere punto di riferimento per una comunità che per troppo tempo ha preso lucciole per lanterne.

E oggi ne paga le amare conseguenze con una classe politica asfittica e arrancante, seppur con poche eccezioni che non riescono a diventare regola; un tessuto economico e imprenditoriale lacerato, a brandelli,  e che proprio non riesco a vedere come si possa ricucire, almeno a medio termine.

Il lungo termine: è di questo che taranto ha bisogno; ha bisogno di politiche coraggiose che sappiano programmare almeno a dieci anni, senza l’ansia da prestazione di portare a casa un risultato purché sia, in concomitanza sempre con un evento elettorale.

Taranto ha bisogno che si smetta di progettare con lo sguardo alle urne elettorali, ha bisogno di rimettersi affacciata alla ringhiera a guardare l’orizzonte: dove, oggi, svetta un presente imponente e minaccioso, ma che prima o poi dovrà sparire, anche dalla skyline della città. Perchè taranto non sia più la città in cui in quasi ogni famiglia c’è un disoccupato, un malato e un dipendente dell’Ilva. Ma la città di uno sviluppo possibile, che solo con i tarantini può diventare molto probabile. Forza Taranto.

(Luigi Monfredi – giornalista Tg1)