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Pronto Soccorso, ispezione dei Nas di Taranto: ecco i risultati

Pubblicato | da Redazione

Nei giorni scorsi, in più circostanze, il Comando Carabinieri NAS di Taranto ha effettuato un’ispezione in tutti i Pronto Soccorso attivi nelle strutture della Asl di Taranto, amministrazione che poco fa ha comunicato l’esito dei controlli.

“In occasione dei controlli, che si sono svolti in un clima di piena collaborazione istituzionale, non è emersa alcuna anomalia. Le condizioni igieniche sono risultate adeguate e la conservazione dei farmaci presenti risulta pienamente rispondente alla normativa in materia. Non sono state rilevate criticità gravi in merito alla gestione del flusso delle richieste, nonostante questo risulti essere sostenuto in ciascun Pronto Soccorso, in particolare durante i mesi estivi”. assicurano dalla Asl ionica. I NAS, inoltre, hanno verificato “l’effettiva presenza in servizio del personale medico, infermieristico e degli operatori socio sanitari in turno, non rilevando alcuno scostamento rispetto a quanto predisposto nei turni, né anomalie per quanto riguarda le timbrature. L’adeguatezza del personale assegnato ai Pronto Soccorso ha permesso a tali strutture di svolgere efficacemente le attività di competenza anche nel periodo estivo senza che fosse mai registrata una riduzione del setting assistenziale, nonostante in questa stagione si associ alla riduzione del personale effettivamente in servizio, dovuta alle ferie estive, una crescita del numero di pazienti che ricorrono ai servizi di medicina e chirurgia d’urgenza”.

Nel corso del 2017, ad oggi, il Pronto Soccorso del SS. Annunziata di Taranto ha trattato una media di 205 pazienti al giorno (il 6% dei quali in codice rosso). Ad agosto hanno avuto accesso alla stessa struttura 219 pazienti al giorno (mediamente), con picchi di 260 al giorno, un incremento dovuto all’emergenza caldo che ha indotto molti utenti, in larga parte anziani, “a richiedere misure di prima assistenza” e alla crescita della popolazione assistita, “a causa dell’afflusso di turisti nella provincia ionica e al temporaneo rientro di studenti e lavoratori fuori sede che trascorrono il periodo di vacanze presso le proprie famiglie” si legge nel documento reso dall?asl tarantina.

Questa  crescita del numero di utenti “non ha fatto registrare criticità dal punto di vista assistenziale, ma al limite, nelle giornate di accesso più intenso, uno scostamento dei tempi di attesa. I pazienti, comunque, sono stati adeguatamente gestiti grazie alle procedure del Triage avanzato, che permettono di individuare le priorità tra i pazienti in attesa, un sistema che dalla scorsa primavera, presso il Pronto Soccorso del SS.Annunziata, è stato integrato con un terzo infermiere in post-Triage (che si aggiunge ai due assegnati al Triage) con il compito specifico di attuare la prima assistenza secondo protocolli definiti. Inoltre, i tempi di attesa sono ridotti per i pazienti pediatrici e le donne in gravidanza in codice bianco o verde, interessati da casi di piccola traumatologia, in quanto per tali categorie di utenti è predisposto un “percorso veloce””.

Insomma, tutto bene secondo l’Asl. E non abbiamo ragione di dubitare sull’esito dei controlli effetuati dai Nas dei carabinieri, sulla professionalità del personale sanitario e sui ritmi serrati estivi che affrontano.  Resta evidente, e palpabile, però, e giorno per giorno, il problema delle attese e il “calvario” di chi spesso chiede soccorso al mattino e può riceverlo in giornata, in molti casi addirittura entro la serata. Ecco, una riflessione qui si impone. A cominciare dal potenziamentto di personale e strutture. In attesa del nuovo ospedale, ce n’è uno che deve e puo funzionare meglio.