Piani Alti
Primo Maggio, il concertone “è una grande incognita”. Il Comune avvisa gli organizzatori, però…
Il sindaco avvisa il comitato Liberi e Pensanti. Carteggio pronto entro il 10 aprile oppure il concertone del Primo Maggio salta.
Il comunicato è di ieri, lo sgomento è di oggi. Perchè appare paradossale che a venti giorni dall’evento musicale più importante di Puglia, e ormai tra i primi del meridione per parterre e partecipazione popolare (decine di migliaia di persone provenienti a Taranto da varie regioni, si debbano leggere titoli e locandine del tipo “concertone a rischio!”. Il vero rischio, secondo noi, è che il tarantinismo possa di nuovo prevalere sul buon senso e sull’opportunità di non veder evaporare ciò che di buono, al di là delle svariate opinioni di merito e di medoto, viene pensato e tavolta costruito nella città ionica. Dunque, appello alla coesione progettuale e al buon senso. La burocrazia, legge alla mano, agevoli. La politica metta da parte la rivalsa. L’Amministrazione, legge alla mano, lo ripetiamo, si faccia carico della buona riuscita di un evento che per un giorno mette Taranto al centro dell’attenzione italiana. Dunque ognuno faccia la propria parte, decreti e regolamenti alla mano.
IL DOCUMENTO DI PALAZZO DI CITTA’
Il concerto del 1° Maggio di Taranto, organizzato dal Comitato Cittadini Lavoratori Liberi e Pensanti, è purtroppo, ad oggi, una grande incognita, nonché fonte di preoccupazione e rammarico per il Comune di Taranto.
L’Amministrazione si è fatta promotrice di un incontro col Comitato organizzatore, finalizzato a comprendere le esigenze dell’evento, ad illustrare le procedure, ad agevolare gli organizzatori ed a dichiarare la disponibilità della Direzione Sviluppo Economico a fornire ogni possibile supporto, tuttavia alla data odierna non sono ancora stati presentati nemmeno i documenti obbligatori, in considerazione della rilevanza della manifestazione, per garantire il buon esito del concerto e la sicurezza dei partecipanti e della cittadinanza, ai sensi dei dispositivi normativi vigenti, ma anche del comune buon senso. Un evento, per altro di livello pregevole, con un pubblico atteso di oltre 100.000 partecipanti, richiede uno sforzo di allestimento e messa in sicurezza dei luoghi, nonché un dispiego di forze di proporzioni eccezionali, per i quali il Civico Ente è pronto ad attivarsi, salvo che gli siano consentiti i previsti tempi tecnici. Il Regolamento Comunale prevederebbe la presentazione della documentazione tecnica entro 30 gg. dalla data ufficiale dell’evento, termine quindi spirato da quasi una settimana; inoltre, per il rilascio dell’autorizzazione sarebbe necessario che il progetto venisse esaminato dalla Commissione Provinciale per il Pubblico Spettacolo, al fine di evidenziarne tutti i profili di rischio e le prescrizioni in ordine alla sicurezza.
Questa stamattina si è potuta registrare una informale interlocuzione con il Comitato promotore, che ha assicurato di essere in grado di presentare la documentazione relativa entro e non oltre la nuova scadenza del 10 aprile prossimo.
Nel frattempo, il sindaco Melucci ha trasmesso ulteriore invito agli organizzatori a Palazzo di Città, per analizzare tutti gli altri aspetti connessi alla gestione dell’evento.
Il Comune di Taranto compirà autentici sforzi in tal senso, malgrado il mancato rispetto dei tempi normativi, è doveroso sottolinearlo, potrebbe influire negativamente sul buon esito di tale impegno: la “libertà”, di recente propugnata a mezzo stampa e a ragion veduta dal Comitato organizzatore, non potrà in nessun modo tradursi in un mancato rispetto delle regole, l’Amministrazione confida nell’aderenza a questo principio di tutte le parti coinvolte.
Dopo tutto, a fronte di una palese disponibilità degli Uffici tecnici comunali, una maggiore collaborazione del soggetto proponente avrebbe potuto produrre migliori e più certi risultati.