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Prestazione vergognosa? Servivano rinforzi, non il silenzio stampa
‘La Società, i tifosi e la città tutta non meritano prestazioni vergognose, indecorose, ingiustificate ed ingiustificabili come quelle fornite dalla squadra del Taranto nel corso delle ultime due partite contro Akragas e Messina’.
Così Elisabetta Zelatore, (in foto con Tonio Bongiovanni) la presidente che zittisce il gruppo dopo la sconfitta di Messina. Troppo facile, però, ricorrere all’inutile e retorico (ai limiti dello scaramantico) silenzio stampa.
Non ci pare infatti che giocatori loquaci e avvezzi all’immagine a tutti i costi siano per questo perdenti. Anzi, si dovrebbe sempre dar conto ai tifosi di ciò che si fa e si deve in campo. Chiudere i canali della comunicazione significa chiudere i rapporti pubblici con la Città.
NON è chiaro perché mai, dopo una sconfitta o una serie di sconfitte, la misura più efficace contro il male di vivere (sportivo) sia l’antidepressivo del silenzio stampa. Chi lo istituì, inconsapevole di quel precedente storico, fu la Nazionale ’82 che della stampa, sino alla gara col Camerun, fu bersaglio senza alcun riguardo.
Non ci pare che il Taranto, e tutti gli altri che retoricamente spengono i cellulari dopo aver preso due o tre gol per qualche domenica di fila, sia sotto l’assedio di qualcuno che possa deconcentrare la squadra.
Zitti tutti, però. Le interviste distraggono.
A noi sembra che il Taranto stia pagando una campagna acquisti eccessivamente al ribasso, invece. L’esonero frettoloso di Papagni, l’incarico frettoloso a Prosperi e l’illusione che Ciullo fosse un taumaturgo. In più, un mercato di riparazione che non ha riparato nulla.
Si tratta di uomini, i mister avvicendati sno persone chiamate a lavorare con la materia disponibile. Hanno a che fare con un gruppo di ragazzi messi assieme per salvarsi. Messi assieme da una società che ha avuto il merito di aver ripescato la Lega Pro dal cilindro (e dal conto in banca). Ma un paio di centrocampisti d’ordine servivano e un paio di centrocampisti d’ordine mancano ancora.
E magari un giocatore che vedesse la porta almeno quattro volte a partita, mediamente, non avrebbe fatto male al palato e alla vista.
Dunque, parlare di prestazione vergognosa ci pare eccessivo: questa squadra dà e fa quello che può. A volte le è riuscito anche di vincere.
“Prestazioni come quelle di cui sopra non saranno ulteriormente tollerate! – scrive comunque la presidente – A questo punto del campionato non saranno più accettati alibi e giustificazioni di vario genere e di varia natura! È necessario un immediato e concreto riscatto da parte della squadra e di tutto lo staff tecnico, finalizzato al raggiungimento dell’obiettivo della permanenza in Lega Pro. La Società adotterà tutti i provvedimenti utili e necessari atti a consentire la presenza in campo di atleti legati ai colori rossoblù, seriamente motivati e rispettosi di tutti i tifosi e della Società stessa. Nel contempo si comunica, che a partire dalla data odierna e fino a data da destinarsi, nessun tesserato è autorizzato a rilasciare interviste e dichiarazioni alla stampa. Tanto per consentire la necessaria concentrazione e determinazione”.
Così ieri sera. Domani vedremo: stiamo tutti sotto lo stesso cielo rossoblu.
Il Presidente