Libri
Premio Strega, il passo indietro dello scrittore pugliese Nicola Lagioia
“La città dei vivi” (Einaudi) del pugliese Nicola Lagioia non concorrerà al premio Strega. A renderlo noto è lo stesso autore con un lungo post sulla sua pagina Facebook.
Lo scrittore, in questo modo, ha inteso porre fine alle voci insistenti di una sua ricandidatura. “Ringrazio chi reputa ‘La città dei vivi’ un’opera in grado di ambire a un premio così prestigioso – scrive Lagioia – lo Strega è tra quei premi capaci di dare visibilità a libri meritevoli che rischierebbero di non averla. E credo conti poco se chi li scrive abbia già vinto”.
UN PASSO INDIETRO PER FARNE UNO IN AVANTI
Qual è, allora, il motivo del rifiuto? “Io non solo ho già vinto lo Strega, ma l’ho fatto con il mio libro precedente a questo, ‘La ferocia’ – spiega Lagioia – temo, vale a dire, che tornare a partecipare ora possa essere un gesto di arroganza, non solo verso gli altri, ma (poiché non ci si conosce mai fino in fondo) anche verso me stesso”.
“Sono uno scrittore lento – si legge ancora – pubblico un libro ogni cinque o sei anni, è un lavoro a cui dedico tutto me stesso, sono felice per ogni lettore in più che riesco a raggiungere. Però penso anche che fare ogni tanto un passo indietro potendone fare uno in avanti sia un buon insegnamento, un esercizio di misura e (a suo modo) una scommessa”.
L’impegno di Lagioia per il suo libro, comunque, non si ferma. “Continuerò a portare in giro ‘La città dei vivi’ con orgoglio, a incontrare lettori, per ora on line, speriamo presto di persona”. Il 28 gennaio scorso Lagioia è stato ospite della rassegna online “Sipario, si legge” che si svolge al Teatro Comunale Fusco di Taranto
“Sono grato per l’attenzione che il libro sta ricevendo – aggiunge lo scrittore – grato ai lettori, agli insegnanti che lo adottano nelle scuole, agli studenti che mi raggiungono, ai librai che lo stanno consigliando con particolare amore.
Vedo come molti si sentano toccati nel profondo da questo libro, so che con ‘La città dei vivi’ è successo qualcosa di diverso rispetto a ciò che ho fatto in passato. È il motivo per cui continuerò ad accompagnare questo libro nel suo viaggio, sperando faccia ancora strada. Grazie a tutti!”