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Porto, ecco chi è l’uomo del Comune di Taranto nel Comitato di gestione

Pubblicato | da Michele Tursi

Ora è completo il nuovo Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale di Taranto. Dopo la nomina di Aurelio Di Paola (figlio dell’ex amministratore di Aeroporti di Puglia Domenico di Paola) effettuata da Michele Emiliano per conto della Regione Puglia, anche il sindaco di Taranto ha designato il suo rappresentante. Si tratta di Giampiero De Meo che negli anni scorsi era stato già indicato in una delle terne per la nomina a presidente. Il comitato di gestione è il nuovo organo di governo delle Autorità portuali. Oltre al presidente Prete, a Di Paola e a De Meo, ne fa parte anche il comandante della Capitaneria di porto, ma solo per le materie di sua competenza. Nei prossimi giorni l’Autorità di sistema dovrà procedere alla nomina del nuovo segretario generale.

Intanto, oggi, a Bari si è svolta una riunione sullo sviluppo coordinato del Sistema portuale pugliese nell’ambito dell’Area Logistica Integrata di Puglia e Basilicata. Al centro, il potenziamento e il dragaggio dei porti. La riunione è stata convocata dall’assessore ai Trasporti e Lavori Pubblici, Giovanni Giannini con i Sindaci dei Comuni dotati di strutture portuali (tutti invitati) e con i rappresentanti delle Autorità Portuali di Bari, Brindisi e Manfredonia e la già costituita Autorità di sistema di Taranto.

Presenti gli amministratori dei comuni di Castrignano del Capo, Monopoli, Taranto, Manfredonia, Vieste, Mola di Bari, Rodi Garganico, Otranto, Gallipoli, Trani, Barletta, Molfetta, Brindisi. E’ stata rappresentata l’intenzione, da parte delle strutture dell’assessorato, di procedere alla pubblicazione di un avviso pubblico di manifestazione di interesse finalizzato alla successiva selezione degli interventi da ammettere a finanziamento, nelle more della approvazione del “Documento di sviluppo e di proposte dell’Area Logistica Integrata” previsto dall’Accordo di Adesione all’Area Logistica Integrata del Sistema Pugliese-Lucano.

“L’accordo – spiega la Regione – approvato lo scorso anno e sottoscritto da MIT, Agenzia per la Coesione, Regione Puglia, Regione Basilicata, RFI e le Autorità Portuali di Bari, Brindisi, Manfredonia, e Taranto, prevede l’istituzione di un Tavolo Tecnico partecipato, con l’obiettivo di definire una strategia operativa coordinata che generi proposte motivate di investimenti attingendo dai fondi di una pluralità di programmi (POR, PON, FSC, Fondi propri AP, Fondi privati).

Con l’incontro di oggi è stato dato avvio alla ricognizione dei fabbisogni infrastrutturali della portualità pugliese, coerentemente con quanto previsto dal P.O. FESR 2014-2020, riguardante “Interventi per la competitività del sistema portuale e interportuale”.

Considerata la particolare complessità tecnico-giuridica delle materie, come il dragaggio, connesse alla rifunzionalizzazione dei fondali marini (proprio oggi entra in vigore il Regolamento sulle modalità e criteri tecnici per l’autorizzazione all’immersione in mare dei materiali di escavo di fondali marini), le Autorità di Sistema Portuale hanno garantito piena disponibilità a supportare gli Enti Locali nella definizione e nella messa a punto delle attività necessarie alla realizzazione degli interventi”.

L’assessore Giannini ha espresso “grande soddisfazione per il clima di costruttiva collaborazione istituzionale che si è creato tra i partecipanti all’incontro, ricordando l’impegno della Regione Puglia a garantire immediatamente risorse per 48 milioni di euro con fondi europei per l’aumento di competitività del Sistema Portuale, con interventi di potenziamento delle infrastrutture e delle attrezzature portuali, il dragaggio dei fondali e la costruzione di specifici sistemi di protezione per mitigare le continue situazioni di perdita di pescaggio dei porti”.