Piani Alti
Porto di Taranto, Yilport pronta a iniziare. Decisione al Tar
Ore di attesa per il futuro del porto di Taranto. Il Tar di Lecce ha esaminato la richiesta di sospensiva avanzata dal Consorzio Southgate Europe Terminal che ha chiesto la concessione di una quota del molo polisettoriale. Dalla definizione di questo contenzioso dipende la chiusura della procedura in favore del Gruppo turco Yilport verso il quale l’Autorità di sistema portuale dello Ionio ha già espresso parere positivo.
Proprio il presidente Sergio Prete, intervenendo telefonicamente ad un’assemblea della UilTrasporti, ha interpretato come un passo in avanti la discussione della sospensiva da parte del Tribunale amministrativo regionale che depositerà la decisione nelle prossime ore. Se verrà respinta la richiesta del Consorzio Set, Prete ha ipotizzato il rilascio della concessione a Yilport entro la metà del prossimo mese di marzo e l’avvio dell’attività entro i tre mesi successivi.
“Ovviamente – ha spiegato il presidente dell’Autorità portuale ad una attenta platea di lavoratori – sul terminal container è necessario il revamping delle gru e degli impianti, ma Yilport vuole accelerare i tempi per cui non è difficile immaginare una ripresa dell’attività piuttosto rapida anche se con poche gru e poco piazzale”. Prete non si è sbilanciato sul numero dei lavoratori che potrebbero essere richiamati nella prima fase “anche perchè – ha detto – questa è materia di confronto con i sindacati. Nulla esclude, però, che in presenza di un clima favorevole sul territorio, l’operatore possa rivedere in meglio i piani occupazionali presentati”.
Il presidente Prete era di ritorno dalla riunione svoltasi a Roma, alla Presidenza del consiglio dei ministri, sull’istituzione delle Zone economiche speciali (Zes). All’incontro hanno partecipato il ministro per il Sud Barbara Lezzi, i rappresentanti dell’Autorità di sistema portuale e delle Regioni interessate. “Se va tutto bene – ha riferito Prete – entro due mesi si potrebbe arrivare all’istituzione della Zes ionica che abbraccia le regioni Puglia e Basilicata che stanno collaborando attivamente. Questo non significa, però, che la Zona economica speciale sarà subito operativa. Occorreranno altri mesi affinchè ciò accada. Per esprimere al meglio la sua valenza in termini di sviluppo del territorio, la Zes ha bisogno di un terminalista internazionale che possa assicurare collegamenti con tutto il mondo alle imprese che si insedieranno nell’area. Le due cose, quindi, si tengono insieme”.
All’assemblea hanno preso parte Carmelo Sasso responsabile della UilTrasporti Taranto, Giancarlo Turi segretario generale della Uil ionica, Marco Odone segretario organizzativo nazionale Uiltrasporti. I lavori sono stati conclusi da Claudio Tarlazzi, segretario generale nazionale UilTrasporti che ha ribadito la centralità e la strategicità del porto di Taranto nel contesto nazionale ed ha auspicato la rapida definizione del contenzioso per il rientro al lavoro delle maestranze ex Tct. La Ringhiera lo ha intervistato.