Porto di Taranto, entro maggio la concessione a Yilport. Domani un’altra nave da crociera

Porto di Taranto, entro maggio la concessione a Yilport. Domani un’altra nave da crociera

Il mese di maggio potrebbe essere foriero di buone notizie per il porto di Taranto. Ieri, infatti, i tecnici di Yilport hanno tenuto una riunione a Roma per definire i particolari della concessione. Alla luce di questo elemento “se tutto va bene, entro la fine del mese di maggio ci sarà la sottoscrizione dell’atto di concessione” del molo polisettoriale.


Lo ha detto Sergio Prete, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio, rispondendo ad una nostra domanda, a margine della presentazione di “Taranto Port Days” svoltasi ieri. A quel punto il cerino per la ripartenza del traffico container e per la progressiva riassunzione delle maestranze ex Tct, passerà in mano ai turchi di Yilport. La ripresa, però, non sarà immediata. Sarà necessaria una fase di avvio dopo il lungo stop seguito all’abbandono di Evergreen e Hutchinson.



In attesa dell’arrivo dei container, il porto di Taranto si prepara ad accogliere un’altra nave da crociera: la seconda del 2019 su un totale di sei attracchi programmati per quest’anno. La Discovery approderà a Taranto giovedì 16 maggio 2019 con il suo carico di 1800 passeggeri che approfitteranno della sosta per visitare il capoluogo ionico ed i suoi dintorni.

Strettamente legato allo sviluppo del traffico crocieristico è la costruzione del centro polifunzionale Falanto. Il cronoprogramma dei lavori ha subito qualche rallentamento. La consegna dell’opera ultimata era prevista ad agosto del 2019, ma le problematiche sorte in fase di costruzione faranno slittare tutto alla fine dell’anno.

La struttura, quindi, dovrebbe essere pronta per la prossima stagione crocieristica, ma questo potrebbe non cambiare di molto le cose. Attualmente infatti le navi da crociera fanno scalo sulla banchina di ponente del molo San Cataldo, mentre quella al servizio del centro Falanto è la banchina di levante. “Fino a quando non saranno eseguiti i lavori di rettifica su questa banchina  – spiega il presidente Prete – difficilmente riusciremo a creare un collegamento con il centro servizi polifunzionale. Siamo fiduciosi che i lavori possano riprendere a breve. Il Tar si è espresso nel merito lo scorso 8 maggio. Dobbiamo attendere trenta giorni per la pubblicazione della sentenza e poi potremo procedere all’aggiudicazione dei lavori di rettifica salvo, ovviamente, ulteriori ricorsi al Consiglio di Stato”.



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