Porto di Taranto, al via il bando per i lavori al molo S. Cataldo

Porto di Taranto, al via il bando per i lavori al molo S. Cataldo

Prosegue l’attività di potenziamento infrastrutturale del porto di Taranto. L’Autorità Portuale ionica ha avviato il bando di gara ad evidenza pubblica per l’affidamento dei lavori di “Rettifica, allargamento ed adeguamento strutturale della banchina di levante del molo San Cataldo e della calata 1 del porto di Taranto”. L’appalto sarà aggiudicato mediante procedura aperta ai sensi dell’art. 60 del D.lgs. 50/2016, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi dell’articolo 95, comma 2, del D.lgs. 50/2016.


Sergio Prete (Autorità portuale Taranto)

Sergio Prete (Autorità portuale Taranto)



Un’altro importante tassello, va ad aggiungersi ad una dotazione che renderà lo scalo ionico uno dei più attrezzati e competitivi del Mediterraneo. Un porto che a breve, potrà fare affidamento anche su una nuova presidenza. Proprio l’altro ieri, infatti, è arrivato l’ultimo disco verde per la nomina di Sergio Prete (attuale commissario straordinario) a presidente della nuova Autorità di sistema portuale. La nona commissione Trasporti della Camera ha approvato (con la sola opposizione del Movimento 5 stelle) la candidatura proposta dal ministro Delrio e dalla Regione Puglia. Per la nomina ufficiale, ora, non resta che attendere il decreto.

L’intervento sulla banchina di Levante del Molo San Cataldo consisterà nella rettifica del filo banchina esistente del I Sporgente che sarà allineato con quello dei tratti subito precedente e successivo secondo le indicazioni del vigente piano regolatore portuale con conseguente allargamento della banchina di levante. L’area dell’intervento si estende per circa 230 m, con una larghezza pari a circa 25 m. Il progetto prevede la realizzazione di una banchina su pali con impalcato di spessore complessivo pari a 1.60 m costituito da travi e piastre prefabbricate solidarizzate tra loro da un getto di completamento in cemento armato. La quota finale del rustico del piazzale è 2.80 metri. L’intervento comprende altresì il consolidamento della Calata 1 attraverso il rifodero della banchina esistente attualmente inagibile. Entrambe le banchine interessate dall’opera sono destinate ad uso pubblico.

“Questi lavori di ripristino – sottolinea Prete – consentiranno agli operatori di usufruire di ulteriori ormeggi per il traffico passeggeri, merci varie, Ro-Ro, Ro-Pax. L’intervento infrastrutturale, grazie anche al realizzando Centro Servizi Polivalente (che avrà anche funzioni di Stazione marittima,) rientra, quindi, nel più ampio percorso di riqualificazione di tutto il waterfront (fino al Castello Aragonese) per una necessaria integrazione tra la città e il porto, generando continuità tra spazi pubblici e interconnessioni pedonali e, quindi, tra la le aree portuali e il borgo cittadino con lo sviluppo di attività di natura culturale-ricreativa e connesse al traffico passeggeri”.


Un porto, quindi, che oltre a svolgere sempre meglio il suo ruolo di piattaforma per l’arrivo e la partenza di merci, punta all’integrazione con la città. Una felice intuizione di Sergio Prete. Con il progetto di riqualificazione del waterfront, lo scalo di Taranto si è classificato tra i vincitori del “Premio Urbanistica”, nella categoria “Qualità delle infrastrutture e degli spazi pubblici” nell’ambito del concorso indetto dalla rivista scientifica dell’Istituto Nazionale di Urbanistica che, dal 2006, seleziona i progetti preferiti dai visitatori di Urbanpromo, l’evento nazionale di riferimento per la rigenerazione urbana organizzato dall’Inu e da Urbit. Il premio verrà consegnato il prossimo 8 novembre. “Il completamento di questi progetti – aggiunge il presidente in pectore – consentirà di diffondere una nuova identità fondata sulla fusione armonica della cultura urbana e di quella marittima, dove il mare rappresenta la principale risorsa in grado di innescare processi di sviluppo locale e di rigenerazione urbana sostenibili nel tempo”.


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