Cooltura, Musica
Peter Murphy illumina il Cinzella Festival
La grandezza dei Bauhaus sta nel fatto che quarant’anni dopo la loro musica è ancora avanti, moderna, inimitabile, unica, ipnotica e tribale. Il vocalist e frontman del gruppo, Peter Murphy, ne ha dato prova alle Cave di Fantiano di Grottaglie, con il live sul palco del Cinzella Festival.
Sono arrivati da tutta Italia per l’unica data nazionale del tour che celebra i 40 anni della band simbolo del dark inglese. Un’icona musicale di un’epoca in cui il Muro di Berlino ancora divideva il mondo in due blocchi. La musica dei Bauhaus, nati dopo la fiammata del punk, si nutre di riferimenti culturali, di immagini in bianco e nero, di luci e ombre come quelle che scavano il volto di Bela Lugosi di cui Peter Murphy canta la morte.
Concerto impeccabile e di impatto. Apertura di grande atmosfera con King Volcano, ballata che danza sul filo della follia. I Bauhaus sono un gruppo che Taranto apprezza e conosce bene per averli già ospitati 36 anni fa grazie alla passione e al sogno visionario di un gruppo di persone, tra cui il critico musicale e dj Marcello Nitti che abbiamo intervistato dopo il concerto (guarda il video, ndr). Il Cinzella Festival conferma la sua vocazione di contenitore per palati abituati a masticare proposte di qualità. Strada difficile, ma esaltante. (Fotogallery di Aurelio Castellaneta)