Piani Alti
Pd: “Taranto sbeffeggiata da M5S”. D’Amato: Facce toste, rispuntano a sei mesi dalle Europee
Il Pd ha aperto stamane, di fatto, la campagna elettorale in vista delle prossime europee. Con un documento perentorio, è il segretario provinciale Mancarelli ad aprire le danze, riconoscendo implicitamente l’avversario da battere (M5S, la tarantina D’Amato è tra deputati uscenti) e attaccandolo duramente, due settimane dopo la presentazione alla città dello studio TRI.0 commissionato dall’esponente grillina ed al quale saranno dedicati due giorni di focus il prossimo febbraio, nella sede del parlamento europeo.
Mancarelli attacca anche sulla manovra economica, che ritiene povera alla voce Terra Ionica, discute aspramente il cambio al vertice del Cis, il tavolo istituzionale creato da Renzi sul caso Taranto, e senza mezzi termini critica l’operato dell’europarlamentare tarantina, così come quello dei cinquestelle ionici eletti l scorso marzo. La risposta della D’Amato non si è fatta attendere. Un testo duro, quello dell’europarlamentare, che ribatte colpo su colpo e che segna già la linea mediana tra due campi che sino al prossimo maggio, mese delle Europee, saranno decisamente avversi.
L’ATTACCO DI MANCARELLI
Mentre negli anni passati dalla manovra di bilancio i Governi del PD hanno finanziato con centinaia di milioni di euro il Cis (Contratto Istituzionale di Sviluppo) e i progetti per Taranto, il Governo 5 stelle in questa manovra votata al Senato senza che nessun parlamentare potesse studiarla, ha sbeffeggiato Taranto con bruscolini. Non solo non sono riusciti, e per fortuna, a fare nulla di quanto hanno miseramente promesso agli elettori che li hanno votati, ma continuano a prendere in giro tutta la comunità ionica. Non bastava un finto polo di ricerca, che chissà magari riuscirà a produrre al massimo un paper come quello presentato dalla europarlamentare 5 stelle Rosa D’Amato che dopo 5 anni di vacanze a Bruxelles rientra a Taranto con il suo unico frutto quinquennale ovvero un progetto di ricerca a cui neppure i suoi colleghi cinque stelle tarantini e al Parlamento Italiano hanno dato alcun credito. Il governo dalla manovra per Taranto ha previsto solo una nuova commissione. Che, come è noto, non si nega a nessuno. Quest’altra supercommissione, in seno al Mise, sarà lautamente finanziata con trecentomila euro. Questi gli unici fondi che andranno a Taranto, o meglio, alla Commissione del Mise! Il cui unico vero compito sarà quello di commissariare i già commissari Ilva, sempre in seno al Mise!!! Mentre nulla è ancora dato sapere circa il quando e il come partiranno i lavori di bonifica a loro commissariati! Ma vi è di più: hanno già sostituito il coordinatore del Cis Giampiero Marchesi, uomo prezioso e puntuale con un nuovo dirigente che mai ha messo piede a Taranto fino ad ora, oltre a cambiare, sempre tramite la manovra di bilancio, i partecipanti del tavolo Cis. Con una modifica al decreto istitutivo infatti il nuovo Governo ha moltiplicato le poltrone ministeriali a discapito di quelle locali tagliando così i rappresentanti di regione e comuni insistenti nell’area.
Il solito accentramento “democratico” dei 5 stelle. Tutto in mano loro a Roma e nulla per i cittadini di Taranto. Un ringraziamento sincero e forte a Giampiero Marchesi che ha egregiamente condotto il tavolo del Cis, che ha permesso di utilizzare in oltre un anno di lavoro una spesa imponente su Taranto e per la sua reale riconversione. Speriamo la sua sostituzione non certifichi la definitiva morte dell’utilizzo dei fondi del Cis. In bocca al lupo allora a tal Raniero Fabrizi, nuovo referente. A lui l’onore e l’onere di proseguire l’ottimo lavoro profuso, circondato sin dalla prossima riunione da più rappresentanti dei ministeri che della Regione e degli Enti Locali. Sperando che almeno loro ne sappiano qualcosa, o almeno più degli eletti 5 stelle di Taranto che tacciono persino di fronte a questa ennesima presa in giro per i tarantini”. Il segretario provinciale PD Taranto. Giampiero Mancarelli
LA RISPOSTA DI ROSA D’AMATO
“La faccia tosta del Pd è senza limiti. Il segretario provinciale ionico, al quale consiglio di venire a Bruxelles a fare i compiti, visto che è già impegnato in campagna elettorale nel tentativo vano di far votare la sua europarlamentare uscente (la foggiana Elena Gentile, ndr)) compagna di cordata: loro sì, come d’incanto, redivivi sul territorio a sei mesi dal voto! Il segretario provinciale Pd, arrampicato strenuamente al suo strapuntino nonostante le sonore sconfitte elettorali che va collezionando da alcuni anni, capace di aver frantumato anche tutti i cocci del suo partito prodotti dalle urne, si permette di giudicare con livore, e imbarazzante superficialità, l’operato altrui. Il Pd di Taranto, segretario in testa, mandi i suoi capi bastone a Bruxelles i prossimi 26 e 27 febbraio. Vengano tutti a prendere appunti quando spiegheremo nel dettaglio lo studio TRI.0: si parla di cose utili e concrete e non di posizionamenti elettorali, di finte primarie e di giochetti sulla pelle degli elettori. Dopo aver confezionato il delitto perfetto ai danni di Taranto, sottoscrivendo la cessione a Mittal – e per fortuna che il Governo Di Maio ne ha migliorato alcune condizioni laddove era possibile ancora farlo – il Pd ha ancora il coraggio di rivolgersi ad una cittadinanza mortificata per decenni e dai loro ultimi tre Governi bastonata a suon di decreti salva Ilva, Quella stessa Ilva finita alla sbarra, come il Pd e i suoi alleati sanno benissimo. Il segretario del Pd ionico abbia il buon gusto di non offendere l’intelligenza dei tarantini. Quanto agli iscritti del suo partito (quei pochi rimasti) saranno loro a giudicarlo. Gli elettori lo hanno già fatto da tempo. Tutto ciò, mentre M5S e il Governo stanno lavorando per dar vita a una serie di azioni concrete per Taranto. Perché noi si lavora ogni giorno… e non certo per svegliarci all’alba di una nuova campagna elettorale per aprire comitati elettorali dei capibastone” Rosa D’Amato, Eurodeputata del Movimento 5 Stelle