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Parrucchieri e centri estetici, le proposte per poter riaprire

Pubblicato | da Redazione

Confartigianato sta chiedendo al Governo di prevedere una riapertura dei saloni di acconciatura e dei centri estetici subordinata all’applicazione di misure di carattere igienico-sanitario che vadano ad integrare le stringenti disposizioni in materia che gli operatori già rispettano in ossequio delle leggi di settore e dei regolamenti regionali/comunali, da individuarsi a livello nazionale onde consentirne l’applicazione omogenea su tutto il territorio.

“La chiusura delle attività di acconciatura ed estetica imposta con DPCM dell’11 marzo 2020 – si legge in una nota stampa del segretario di Confartiginato Taranto Fabio Paolillo – ha provocato con il passare delle settimane, oltre all’evidente danno economico per le imprese del settore, un disagio crescente tra i cittadini. Purtroppo gli effetti si sono resi evidenti già a pochi giorni di distanza dal sopra citato DPCM e si sono concretizzati in un inasprimento del già elevato livello di abusivismo che affligge il settore. Nel resto del paese sono state irrogate molte sanzioni che, invece, non si sono viste nella provincia di Taranto, non perché non si è manifestato il fenomeno, anzi. Purtroppo sono mancati i controlli e questa situazione di illegalità impunita ed incontrollata non è proprio più tollerabile”.

“Confartigianato Benessere – prosegue la nota stampa – ritiene che, ferme restando le disposizioni previste dal DPCM 11 marzo 2020 ed integrate dal Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto tra Governo e Parti Sociali, le imprese regolari del settore siano in condizioni di sostenere una riorganizzazione delle attività e una parziale rimodulazione delle modalità di erogazione dei servizi stessi, che consenta di operare in sicurezza, tutelando la salute dei clienti, dei dipendenti e degli stessi imprenditori”.

“Come Confartigianato – continua Paolillo – in queste ore stiamo suggerendo al Governo il seguente schema che, tenendo conto della diversa tipologia dei servizi/trattamenti erogati, prevede alcune misure comuni per entrambe le attività ed alcuni accorgimenti specifici per ciascuna categoria.

PROPOSTE DI CARATTERE ORGANIZZATIVO
Svolgimento delle attività esclusivamente su appuntamento (telefonico, tramite app o mail);
Presenza di un solo cliente per volta in area reception, spogliatoi, servizi igienici;
Permanenza dei clienti all’interno dei locali limitatamente al tempo strettamente indispensabile all’erogazione del servizio/trattamento;
Adozione – per le imprese maggiormente strutturate – di orari di apertura flessibili con turnazione dei dipendenti.
Limitatamente ai saloni di acconciatura che – contrariamente ai centri estetici – normalmente non dispongono di spazi chiusi nell’ambito dei quali circoscrivere la presenza ad un solo cliente per operatore:
delimitazione degli spazi con applicazione sul pavimento di scotch di colore ben visibile;
utilizzo di postazioni alternate sia nella zona del lavaggio che nelle zone trattamenti;
distribuzione della clientela tra gli addetti in modo tale che ciascun operatore abbia in carico un massimo di due clienti contemporaneamente qualora uno dei due sia in fase di attesa tecnica (tempo di posa del colore).

PROPOSTE DI CARATTERE IGIENICO-SANITARIO
Utilizzo mascherina e guanti;
Utilizzo di occhiali protettivi o visiera in plexiglas per i trattamenti per i quali non può essere garantita la distanza interpersonale di un metro (per gli acconciatori limitatamente ai servizi di taglio/cura della barba);
Igienizzazione delle postazioni di lavoro dopo ogni trattamento/servizio;
Disinfezione dei servizi igienici dopo ogni utilizzo;
Utilizzo, ove possibile, di materiali monouso e lavaggio a temperatura adeguata e con prodotti igienizzanti dei materiali in tessuto;
Posizionamento di soluzioni disinfettanti all’ingresso e in corrispondenza di tutte le postazioni lavoro, a disposizione di operatori e clientela.

MISURE AGGIUNTIVE PER I CENTRI ESTETICI
Utilizzo di soprascarpe monouso;
Utilizzo di camici monouso o lavaggio giornaliero degli indumenti ad alta temperatura con prodotti igienizzanti;
Accurata detersione dei lettini con ipoclorito di sodio-candeggina o alcool denaturato, ed arieggiamento della cabina dopo ogni trattamento”.