Ospedale San Cataldo, bisogna attendere il Tar

Ospedale San Cataldo, bisogna attendere il Tar

Bisognerà ancora attendere, al di là delle intenzioni, dei proclami pre elettorali, delle bandierine che questo o quel movimento o partito di tanto in tanto fissano sul progetto di realizzazione del nuovo ospedale pubblico di Taranto.


La Giustizia amministrativa deve fare il suo corso, e per adesso il tortuoso cammino è fermo in vista della prossima udienza fissata per il 23 luglio. E’ la stessa Asl ionica  a renderlo noto, facendo il punto anche su altri contenzioni della quale è protagonista. Ecco la linea tracciata poco fa dagli uffici di viale Virgilio, a cominciare proprio dal contenzioso “San Cataldo”.



Il 10 luglio scorso, il contenzioso promosso innanzi al TAR Lecce dal Research Consorzio Stabile s.c.a.r.l., contro l’ASL TA, Regione Puglia e INVITALIA, per l’annullamento del provvedimento di aggiudicazione definitiva della gara per affidamento dei lavori di realizzazione del nuovo ospedale “San Cataldo” di Taranto, è stato rinviato per la trattazione cautelare all’udienza del 23 luglio 2019, dovendo il Raggruppamento Temporaneo di Imprese primo classificato proporre ricorso incidentale. L’ASL Taranto è rappresentata e difesa dagli avvocati F. Todarello e G. Fuda.

Inoltre, il 10 luglio innanzi al TAR Lecce, Sez. II, si è tenuta la Camera di Consiglio, relativa al ricorso promosso dalla società Ladisa srl per l’annullamento degli atti indittivi, previa concessione di misure cautelari, dell’appalto (base d’asta 10 milioni di euro) per l’affidamento del servizio di ristorazione da rendere a pazienti ricoverati presso le strutture ospedaliere e sanitarie territoriali dell’ASL Taranto; nell’occasione, con Ordinanza n. 424/2019, è stata respinta la domanda cautelare “non supportata da adeguato fumus boni juris”, avendo la ASL “effettuato una stima funzionale al soddisfacimento, al meglio di tutte le possibili evenienze future” relative all’oggetto dell’appalto, non avendo affatto sovrastimato la base d’asta. La causa è stata rinviata per la trattazione di merito all’udienza del 16 ottobre 2019.

L’8 luglio scorso è stata pubblicata la sentenza n. 1188/2019 del TAR Lecce, relativa all’impugnativa, promossa dalla società Amplisan srl contro la ASL Taranto e la società Adamo srl, della procedura negoziata telematica per l’affidamento di fornitura di stazioni videodermatoscopiche digitali da destinare ad ambulatori per servizi territoriali presso varie strutture di competenza dell’ASL Taranto, con cui è stato rigettato il ricorso stante la legittimità e correttezza dell’operato dell’Azienda Sanitaria Locale di Taranto che potrà avvalersi di macchinari all’avanguardia, consentendo all’operatore una diagnosi più approfondita, sia a beneficio del paziente, sia dell’interesse pubblico (art. 32 Cost.) ad una sanità pubblica efficiente, affidabile ed al passo con i tempi.


Infine, l’8 luglio è stata pubblicata la sentenza della Corte d’Appello di Lecce, Sezione dist. Taranto, n. 368/2019, con cui è stato accolto l’appello promosso dall’ASL Taranto contro la casa di Cura “SS.Medici” srl, per la riforma dell’Ordinanza resa dal Tribunale di Taranto, con cui l’ASL Taranto era stata condannata a pagare in favore della menzionata società la somma di € 354.719,18 per pagamento di prestazioni dialitiche non corrisposte, incluse prestazioni “H””.


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