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Operazione Genusia, l’Ordine Consulenti del Lavoro precisa: i due arrestati non sono nostri iscritti

Pubblicato | da Redazione

L’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Taranto non ci sta e precisa che i due arrestati (dei sette complessivi) nell’ambito dell’operazione Genusia non sono iscritti all’albo professionale.

Nel  comunicato ufficiale la Guardia di Finanza parla invece di “consulenti del lavoro”.

Il presidente dei Consulenti, giovanni Prudenzano, prima attraverso l’ufficio stampa dell’Ordine e poi direttamente sulla propria pagina fb, pubblica  la seguente nota (n.b. la Finanza si era limitata a fornire alla stampa le sigle, cosa che rinnoviamo anche in questo caso):

“In riferimento alla notizia della truffa all’Inps da 4 milioni con falsi braccianti agricoli e che ha visto,sette arresti, comunichiamo quando segue:
“ che il Sig. GL, residente a Ginosa, dipendente civile del Ministero della Difesa, sindacalista, non è iscritto all’Ordine dei Consulente del Lavoro come pure il 43enne D. C, residente a Palagiano”. Nei prossimi giorni valuteremo con i nostri legali le azioni da perseguire nei loro confronti. Inoltre non ci stancheremo mai di ricordare che è sufficiente consultare il sito http://www.consulentidellavoro.ta.it per controllare l’eventuale iscrizione all’Ordine dei Consulenti del Lavoro””. 

Così il presidente dell’Ordine.

Di seguito, il comunicato stampa della Guardia di Finanza.

“GUARDIA DI FINANZA: OPERAZIONE “GENUSIA” – ARRESTATE 7 PERSONE PER TRUFFA AI DANNI DELL’I.N.P.S. DA 4 MILIONI DI EURO. Militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Taranto hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di 7 persone, facenti parte di un sodalizio criminoso finalizzato alla commissione dei reati di falso in atti pubblici e truffa aggravata continuata ai danni dell’I.N.P.S.. La misura, disposta dal G.I.P. dott. Benedetto Ruberto presso il Tribunale di Taranto su richiesta del P.M. Lanfranco Marazia della Procura della Repubblica, trae origine da indagini eseguite dalle Fiamme Gialle nei confronti di tre aziende agricole con sede a Ginosa e Palagiano, per le quali è stata accertata una elevata sproporzione tra le attività colturali effettivamente eseguite ed il numero di dipendenti e delle giornate lavorative denunciate, eccedente di molto rispetto all’effettivo fabbisogno di manodopera computato in relazione all’estensione delle superfici dei terreni di pertinenza delle aziende medesime. Nel particolare, i Finanzieri hanno individuato tre distinte organizzazioni “coordinate” dal 57enne L.G., residente a Ginosa, dipendente civile del Ministero della Difesa, sindacalista, nonché consulente del lavoro con un proprio personale accredito telematico presso l’I.N.P.S.. Il predetto L.G., con la complicità del 43enne C.D., residente a Palagiano, anch’egli consulente del lavoro, e di alcuni titolari di aziende agricole, reclutava numerosi falsi braccianti interessati a farsi assumere fittiziamente, dai quali percepiva somme di denaro di importo variabile dai 7 ai 14 euro per ciascuna delle giornate lavorative dichiarate all’I.N.P.S.. Gli stessi L.G. e C.D. provvedevano ad inserire i dati riferiti ai predetti falsi rapporti di lavoro e quindi alle false giornate mai prestate nel sistema informatico del citato Ente previdenziale, al fine di pre-costituire fittizie posizioni contributive necessarie per ottenere l’erogazione di prestazioni assistenziali, quali indennità di disoccupazione, assegni familiari, assegni per malattia e maternità. Complessivamente sono state individuate responsabilità in capo a 91 persone, per un danno procurato all’I.N.P.S. pari a 4 milioni di euro. Oltre ai citati L.G. e C.D., la misura degli arresti domiciliari è scattata anche per tre imprenditori agricoli e per altre due persone con funzione di intermediari”.