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Nuoto, Donadei: Ecco gli obiettivi della Baux Mediterraneo

Pubblicato | da Redazione

Grandi ambizioni all’orizzonte, soddisfazione massima per il recente passato. Dopo la svolta autunnale, che ha visto il rinnovamento di tutti gli staff tecnici, la Baux Mediterraneo è ripartita per un 2019 da vivere davvero… sulla cresta dell’onda. Il direttore sportivo Massimo Donadei traccia un bilancio della svolta e illustra le intenzioni del club.

“Tutto ciò che abbiamo conquistato nell’ultimo anno  – dice Donadei – rispecchia quanto abbiamo seminato. Pur non raccogliendo titoli importanti abbiamo potenziato il parco atleti e le nostre attività, partecipando in forza a tutte le gare e i trofei organizzati dalla Fin, con numeri sempre crescenti. A settembre c’è stato un cambio di passo. Abbiamo mutato organizzazione e staff per cercare nuovi stimoli nei nostri tre settori di riferimento, nuoto, pallanuoto e sincronizzato. Il nuoto resta primario: abbiamo affidato a Gianni Zippo la responsabilità tecnica per compiere un salto in avanti e abbiamo affidato al giovane Gennaro Loiudice, 27 anni, gli Assoluti e gli Esordienti”.

Cambiamenti da cui ci la società attende risultati che già si intravedono. “Due nostri atleti, Simone Luccarelli e Flavio Matacchiera – spiega il ds della Mediterraneo – sono entrati nell’orbita della Gestisport, una delle prime dieci società italiane e gareggeranno con i loro colori nelle principali competizioni nazionali e internazionali. Abbiamo rinunciato a schierarli con il nostro marchio per introdurli in una realtà di punta, grazie all’amicizia che ho stabilito nel corso degli anni con il loro ds Danilo Vucenovic. Oltre alle gare avranno la possibilità di partecipare ai collegiali a Milano e di crescere. Questi rapporti, inoltre, porteranno beneficio a tutto il nostro movimento natatorio, viste le tante giovani promesse che compongono il nostro vivaio. Alle spalle di questi ragazzi, stanno crescendo tanti atleti di talento. La dimostrazione arriva dagli ottimi risultati colti già in questa prima parte della stagione. Il nostro obiettivo è chiaro e ambizioso: vogliamo far qualificare il maggior numero di ragazzi per i prossimi campionati italiani”.

Le novità hanno riguardato anche la pallanuoto, oggetto di una profonda riorganizzazione. “Per tanti anni abbiamo puntato sui tecnici stranieri o venuti da altre regioni – aggiunge Donadei – stavolta abbiamo virato verso gli allenatori tarantini per essere ancora di più sintonizzati con la città. Abbiamo affidato il coordinamento tecnico a Renato Semeraro: lo staff è composto da Antonio Grasso, Mattia Di Noi, Danilo De Cuia e Andrea Bando. È una decisione che ci ha soddisfatto molto e che darà risultati nel tempo: abbiamo già qualificato tutte le nostre giovanili nei rispettivi campionati d’eccellenza. Solo l’Under 20 per adesso giocherà il proprio Campionato di B con l’obiettivo di conquistare posizioni più adeguate alla storia del Club”.

Completano il quadro delle attività della compagine tarantina il nuoto sincronizzato e il nuoto Master. Il primo ha visto rinnovato l’assetto tecnico con Delia Di Bari, Maria Pina Massa e la nuova preparatrice atletica Miriam Bonifazi. Il nuoto Master si avvale dell’esperienza del tecnico Roberto Bechis. Per il sincronizzato i primi test stagionali attendibili arriveranno con le gare del 7 aprile. Il settore Master affronterà i campionati regionali a partire dal prossimo 10 febbraio.

“Il nostro settore agonistico comprende 200 atleti – conclude Donadei – l’orgoglio spartano ci caratterizza. Vogliamo portare i nostri ragazzi sui podi regionali e, magari, nazionali. Farli crescere tecnicamente e caratterialmente. Raggiungere risultati sempre migliori nei prossimi anni. Con il sostegno dello sponsor Baux, azienda sempre attenta alle esigenze del territorio, continuiamo a portare in alto il nome di Taranto in ambito nazionale. Tutte le domeniche portiamo ovunque la nostra tarantinità. Siamo una espressione autentica del territorio: proprio per questo abbiamo scattato la nostra foto-immagine del 2019 sotto il Ponte Girevole. Per rimarcare l’affettività e il legame che abbiamo con il luogo in cui operiamo e con la gente”.