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No alla gestione privata di due asili, lo Snalv rilancia dopo l’incontro al Comune

Pubblicato | da Redazione

“Consolidamento e potenziamento della gestione diretta per tutti i nidi comunali. No alla privatizzazione di due asili nido”. Lo Snalv, sindacato autonomo Confasl, ha incontrato nei giorni scorsi assessore e tecnici comunali e pubblicamente rilancia la propria istanza.

Su richieste dello stesso sindacato, il confronto pare abbia delineato definitivamentre la nota prospettiva di medio termine, ovvero la conferma che due degli toto asili comunali saranno temporaneamente affidati ai privati in attesa dei concorsi per l’assuzione di nuovi operatori. Uno scenario che “Il Comitato Io amo gli Asili…” e lo stesso Snalv contestano, ritenendo possibile il mantenimento del profilo pubblico di tutti gli asili, ferma restando l’esigenza di potenziare gli organici.

“E’ stata apprezzata la disponibilità all’ascolto da parte dell’assessora Portacci e l’aver voluto fissare un incontro in tempi ravvicinati – spiega Salvatore Mattia, segretario Snalv – l’assessora ha ribadito che resta ferma la decisione di affidare a terzi due dei nidi attualmente in gestione diretta”. Il sindacato “non accetta la scelta e  ritiene con convinzione che altre possibili soluzioni per evitare la privatizzazione esistono. Si tratta solo ed esclusivamente di volontà politica – ritiene Mattia – Nel corso del confronto sono state fornite dal dirigente notizie confortanti per quanto attiene le autorizzazioni al funzionamento. Infatti 5 asili nido avrebbero già la documentazione di agibilità completata e quindi dovrebbero per il prossimo anno 2021 accedere ai finanziamenti del d.l. 65/2017. Altra informazione interessante data dal dirigente Spano è che sarà mantenuto il servizio di sostegno alle fragilità utilizzando i fondi destinati agli ambiti di cui al DPCM del 4 marzo per il post emergenza sanitaria da COVID-19”. Detto questo, lo Snalv chiede “il ritiro immediato del dispositivo di Giunta del 19 marzo di dare in gestione a terzi due asili nido; l’espletamento immediato del concorso delle educatrici e del bando delle supplenze, procedure per bando concorsi per  figure professionali mancanti (coordinatrici e cuochi); le autorizzazioni al funzionamento per i restanti nidi per ottenere la certificazione per accedere ai finanziamenti  del d.l. 65/2017; il potenziamento e incremento dei nidi comunali a gestione diretta per aiutare i bambini e le famiglie nella ripartenza; il Piano salute e sicurezza  (anti Covid-19) da conciliare con il progetto educativo specifico dello 0-3, prima della ripartenza a settembre; la Formazione del personale impegnato sulle linee guida pedagogiche nazionali.

Quindi, Snalv chiede l’Istituzione del Coordinamento pedagogico. Ed ancora, “Continuità con la Scuola dell’infanzia nella logica del sistema integrato 0–6 anni; Ammortizzatori per le tariffe a carico delle famiglie; Riqualificazione degli spazi esterni delle strutture attraverso una progettazione condivisa dai tecnici (anche dell’ordine degli architetti e delle associazioni ambientaliste), con le educatrici e le famiglie. “Con la  diminuizione degli asili nido a gestione diretta si ha come conseguenza la distruzione di un patrimonio fatto di esperienze trentennali e di professionalità che se non supportato da un equilibrato reintegro delle persone che vanno in pensione non avrà futuro. Ed inevitabilmente verrà a mancare, come sono stati definiti gli asili nido comunali, “l’eccellenza” per questa città” chiude Mattia nel deocumento Snalv.