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Nido di Caretta Caretta a Marina di Taranto, ordinanza per proteggere la schiusa
Con un’ordinanza dirigenziale della direzione Ambiente – fanno sapere dal Comune di Taranto – sono state disposte tutte le misure per proteggere le neonate tartarughine Caretta caretta nella loro corsa dal nido verso il mare (foto diffusa dal Comune di Taranto).
‘In una spiaggia della Marina di Taranto, i volontari del Wwf di Taranto e di Policoro hanno individuato un nido di tartaruga Caretta Caretta, e messo in sicurezza l’area per proteggere le uova, si stima in un centinaio circa’.
Nei prossimi giorni, trascorso il periodo dell’incubazione, ‘è previsto il miracolo della nuova vita con la schiusa delle uova e la corsa delle tartarughine verso il mare, un rituale che dura da migliaia di anni – evidenziano da Palazzo di Città – per proteggere questo meraviglioso evento il sindaco Rinaldo Melucci ha predisposto tutte le misure per preservare le piccole tartarughe.
«Con questa ordinanza dirigenziale – spiega il sindaco – abbiamo disposto che anche l’area circostante al nido, già protetto con una recinzione nelle settimane scorse, sia lasciata libera e che il Wwf Taranto allestisca un corridoio con ombreggianti sino al bagnasciuga per facilitare il percorso in acqua delle piccole tartarughe».
«Nelle vicinanze del nido – ha aggiunto l’assessore all’Ambiente Laura Di Santo – sono state vietate tutte quelle attività che possono disturbare la schiusa delle uova o disorientare le neonate tartarughe nella loro corsa verso il mare’. L’assessore ringrazia «i volontari del Wwf Taranto e le guardie zoofile che hanno sorvegliato per settimane l’area di nidificazione delle tartarughe Caretta caretta’.
Tra le attività vietate, ‘l’accensione di falò notturni o l’organizzazione di eventi con musica assordante, il transito sulla spiaggia di veicoli a motore, attività di camperisti e capeggiatori; allo stesso modo è vietato lasciare liberi cani che potrebbero andare a scavare vicino al nido’.