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Museo di Taranto, 2° piano nuovo di zecca ma senza personale. La direttrice scrive a Franceschini
Dopo una lunghissima gestazione, è stato riconsegnato al MarTa il secondo piano del museo finalmente restaurato e con un allestimento nuovo di zecca. Una carta da giocare per il rilancio della struttura, un elemento di richiamo per le ambizioni turistiche di Taranto. Renzi ha esortato la direttrice Eva Degl’Innocenti a lasciarsi alle spalle le 57mila visite del 2015 per arrivare almeno a 100mila nell’anno in corso.
Sicuramente, la direttrice farà tutto quanto le è possibile per non tradire la fiducia del premier e per portare il MarTa nella top ten dei musei pubblici più visitati d’Italia. Ma non sarà una passeggiata. Il Museo archeologico di Taranto, infatti, sconta una gravissima carenza di personale che ne mette a rischio la stessa funzionalità a pieno regìme, sopratutto adesso che l’offerta espositiva è aumentata.
A lagnarsene con il Ministero dei Beni Culturali è la stessa Degl’Innocenti, con una nota dello scorso 5 luglio (che alleghiamo al testo). Nella missiva si lamenta la mancanza di 25 unità tra cui profili professionali di grande importanza per l’attività del museo. La risposta alla sollecitazione del MarTa lascia sconcertati. Il 20 luglio, con la circolare della direzione generale (n° 127), il ministero estrae il coniglio del cilindro e pensa di risolvere le gravissime carenze con la “mobilità volontaria” di personale di altre sedi.
Eppure le carenze evidenziate dalla Degl’Innocenti non sono niente affatto trascurabili a cominciare dalle 8 unità di accoglienza, fruizione e vigilanza “perchè – si legge nella nota (qui allegata) – il personale ora in dotazione è del tutto insufficiente a garantire l’apertura al pubblico del percorso espositivo del II piano del Museo di prossima inaugurazione (la lettera è del 5 luglio, l’inaugurazione è avvenuta il 29 lugli0, ndr) che si terrà nel mese di luglio 2016 alla presenza del Ministro On. le Dario Franceschini e probabilmente del presidente del Consiglio Matteo Renzi)”.
Al MarTa mancano anche 6 funzionari archeologi di cui c’è assoluta necessità “per la creazione dell’inventario digitale delle collezioni totalmente assente, per la creazione di un team di curatori, per la creazione del servizio educazione e ricerca totalmente assente, per la creazione di un team addetto alla politica editoriale della struttura museale”. Completano il quadro delle figure mancanti: 1 archivista, 1 architetto con competenze al contempo di museografia e di grafica, 1 funzionario per le tecnologie, 1 infromatico e web master, 3 assistenti amministrativi gestionali, 2 funzionari amministrativi di cui un direttore amministrativo ed un funzionario addetto alle attività di stazione appaltante e all’attività di consulenza legale (queste due unità risultano assolutamente indispensabili per garantire un funzionamento corretto e rispondente alla normativa gestionale del Museo ad autonomia speciale, 1 addetto alla comunicazione e promozione responsabile dell’ufficio stampa e della comunicazione sui social, 1 addetto al crowdfunding e fundrasing, marketing. Queste ultime due funzioni sono attualmente svolte dalla stessa direttrice.