Piani Alti
Moda, Taranto e la Puglia guardano a Oriente
La Puglia e Taranto guardano all’Oriente. I mercati asiatici sono una grande occasione per il “made in Italy”, soprattutto nel settore moda e abbigliamento. Ieri una delegazione di buyers, provenienti da Cina, Corea del Sud, Giappone, Hong Kong, Singapore e Thailandia è stata nel capoluogo ionico. Gli operatori hanno conosciuto alcune aziende della provincia. Gli incontri sono stati curati dalla sezione Moda Tessile e Abbigliamento di Confindustria Taranto, presieduta da Salvatore Toma (alla guida anche dell’analoga sezione regionale), ed hanno interessato alcune realtà imprenditoriali: Vean Fashion, GST, T&T Tardia, Confezioni Cielle, ITN SpA e Berwich.
Non solo business. L’assessorato al Marketing ed allo Sviluppo economico del Comune di Taranto ha organizzato un mini tour per la delegazione di imprenditori e buyers asiatici che ha visitato i luoghi più belli e suggestivi di Taranto: il museo MarTa e il Castello Aragonese. La giornata si è conclusa con un momento conviviale offerto dallo stesso Comune di Taranto nella città vecchia, al quale ha portato il suo saluto l’assessore Valentina Tilgher.
La delegazione asiatica è in Puglia su iniziativa della Sezione Internazionalizzazione della Regione Puglia, con il supporto dell’Italian Chamber of Commerce in Korea (ITCCK). Il progetto è cofinanziato con risorse del POR Puglia FESR-FSE 2014/20, Azione 3.5 “Interventi di rafforzamento del livello di internazionalizzazione dei sistemi produttivi. Sulla scia dei recenti accordi bilaterali tra Italia e Cina, i mercati asiatici possono diventare un grande occasione di business per le aziende pugliesi della moda e delle confezioni, soprattutto nella fascia medio-alta, quella più apprezzata, con un più ampio margine di valore aggiunto.
“Abbiamo organizzato questo incoming – spiega Salvatore Toma – per andare oltre la semplice partecipazione alle fiere internazionali in cui siamo presenti. Abbiamo voluto mostrare da vicino le nostre aziende e le bellezze del territorio. Vogliamo replicare in Puglia i modelli toscano e umbro e arrivare alla creazione di un distretto per fare squadra ed essere più forti. In questo senso sicuramente si è mosso il Comune di Taranto che ringrazio per il supporto fornito all’iniziativa. Grazie all’assessore Tilgher i buyers hanno visitato Taranto, hanno conosciuto le nostre tradizioni e le eccellenze enogastronomiche. Un valore aggiunto che è stato molto apprezzato dai visitatori”.
Durante la visita sono stati avviati i primi contatti. “In questi giorni abbiamo seminato, ora speriamo di raccogliere i frutti – sottolinea Jacopo Giuman, segretario generale della Camera di commercio italiana a Seul – già qualcuno si è mosso facendo qualche ordine, speriamo nella piena riuscita dell’iniziativa”. Un modello di rapporti che potrebbe essere esteso ad altri settori produttivi e commerciali. Questo l’auspicio espresso da Giuseppe Calianni, presidente del Gruppo Giovani di Confindustria Taranto e delegato in Italia della Camera di commercio italiana a Seul.
Le premesse ci sono. Jessica Sun è la referente della Shanghai Hua Shen Import export co. che realizzerà nei prossimi mesi un mega centro a Como per la commercializzazione e la produzione di capi di abbigliamento. In Cina l’azienda opera con grandi marchi asiatici ed europei e può contare su una distribuzione con duemila punti vendita. “Siamo molto interessati alla moda e all’abbigliamento italiano – dice – ma non solo. La mia azienda opera anche nel settore del cibo e del vino. Quest’anno a Shanghai si terrà una fiera internazionale dedicata al food e questa missione in Puglia è finalizzata proprio a portare i prodotti italiani in Cina, grazie anche agli accordi recentemente siglati dai due Paesi”.