Sul Pezzo
Mobilità sostenibile, le proposte di Confcommercio Taranto
Confcommercio dice la sua sul Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums), all’esame del Comune di Taranto. Il presidente provinciale Leonardo Giangrande, ed i presidenti delle delegazioni Salvatore Cafiero (Borgo), Cosimo Bisignano (Città vecchia); Giuseppe Spadafino (Italia-Montegranaro); Vito Allegretti (Tamburi); Lelio Fanelli (Tre Carrare Battisti), hanno scritto all’assessore all’Urbanistica e Mobilità, Sergio Scarcia. Nella missiva sono contenute le proposte del mondo delle imprese del commercio, dei servizi e del turismo che nella città di Taranto, come in tutte le città italiane, si concentrano nell’ambito urbano.
In premessa Confcommercio sottolinea la necessità che “il Pums ponga particolare attenzione alle esigenze delle imprese che certamente potranno trarre grandi benefici dal miglioramento della mobilità urbana”. Il Terziario del capoluogo ionico, nel periodo 2011/2017, ha registrato un saldo negativo di aperture e chiusure (– 975 imprese). Nonostante la crisi, nell’area compresa tra il Borgo e Città Vecchia continuano ad operare 900 imprese del Terziario su un totale di 2065 imprese, e 2 mila imprese commerciali su 4 mila complessive tra Montegranaro e Tre Carrare Battisti.
“Il Pums – scrivono i commercianti – dovrà individuare percorsi che facilitino queste 6 mila attività e le migliaia di addetti ed utenti che ad esse fanno riferimento. Negli incontri tecnici, recentemente programmati dalla Amministrazione, sono emersi obiettivi e strategie in larga parte condivisibili e che confermano la giustezza delle richieste e sollecitazioni avanzate da Confcommercio sin dagli anni passati riguardo ad esempio alla necessità di regolamentare i parcheggi a pagamento nel Borgo. Istituiti per favorire, attraverso un’ampia rotazione, una maggiore disponibilità delle aree di sosta, i parcheggi si sono trasformati in una fonte di entrata per l’Amat a causa dell’elevato numero di abbonamenti rilasciati. Tra gli obiettivi indicati dai tecnici si condivide la necessità di realizzare parcheggi di prossimità alle aree ad alta concentrazione di attività commerciali e non. Sarebbe a tal fine opportuno riprendere il progetto del parcheggio silos nell’area Fadini (ex Artiglieria). Così come i parcheggi di scambio, sui due versanti di ingresso della città, ripetutamente richiesti dalla Associazione, ma mai entrati in funzione, dopo anni dalla realizzazione (Cimino); progetto che doveva prevedere la adozione del biglietto unico dei mezzi urbani ed extraurbani (Amat e Ctp)”.
“L’adozione di queste ed altre azioni per la sosta delle auto private – aggiunge Confcommercio – potranno da subito produrre effetti positivi per le imprese del Terziario e Turismo soprattutto se coniugati al potenziamento ed alla qualità del servizio di trasporto pubblico. Positiva idea di avviare la estensione dei percorsi ciclabili sull’affaccio costiero (Circummarpiccolo, Città Vecchia , Lungomare); potrebbe essere utile per aprire Taranto al mercato del ciclo turismo già presente nei territori provinciali delle Terre del Primitivo e in Valle d’Itria. E, a proposito di turismo, si evidenzia la necessità di realizzare a breve almeno un’area parcheggio per i bus turistici, così come sarebbe utile ripristinare di servizio pubblico di collegamento delle aree urbane archeologiche (tombe a camera e siti vari) e il potenziamento dei collegamenti con le aree extra urbane (San Vito, Lama, Tramontone) e da e verso gli stabilimenti balneari”. Nel complesso i commercianti tarantini hanno “constatato e apprezzato la consapevolezza da parte dei progettisti e della Amministrazione di dover e voler perseguire un equilibrio degli obiettivi da raggiungere senza creare pericolosi scompensi tra le esigenze delle imprese e delle persone”.