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Mobilità sostenibile, a Taranto stretta sui veicoli diesel

Pubblicato | da Redazione

Con l’adozione del Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) cambierà il modo di muoversi a Taranto. Il documento è stato già definito e sarà portato all’attenzione del Consiglio comunale nel mese di dicembre.

Il sindaco ha incontrato tecnici, progettisti ed assessori competenti in una riunione svoltasi nella sede della Direzione Urbanistica del Comune di Taranto. “Taranto, tra i pochissimi Comuni capoluoghi su oltre un centinaio nel Paese – dice Rinaldo Melucci – si dota di uno strumento fondamentale non solo in termini della futura qualità della vita dei cittadini, ma anche in vista degli ingenti fondi pubblici disponibili già per il 2019 per il rinnovo delle proprie flotte ed infrastrutture dedicate alla mobilità urbana e sostenibile”.

Numerose le novità previste.  “L’Amministrazione comunale – spiega una nota di Palazzo di città – sta valutando una stretta alla circolazione dei bus terzi nel centro abitato, l’anticipo dei vincoli europei sull’uso dei diesel più vetusti ed una accelerazione della riorganizzazione delle proprie società partecipate”.

Due linee di Bus rapid transit (Brt) collegheranno in modo veloce le periferie al centro città con mezzi elettrici wireless di ultima generazione (già in uso in città come Ginevra, Amiens e Bologna). Questi si aggiungeranno ai mezzi ibridi in via di acquisizione. Saranno potenziate le idrovie per alleggerire il traffico da San Vito per i Tamburi e viceversa.

Cambierà la circolazione stradale con la creazione di ampie zone pedonali in città vecchia e con l’istituzione della Zona ad Attraversamento Limitato al Borgo Umbertino sino a Via Crispi. Prevista, inoltre, la riqualificazione di imponenti percorsi ciclabili intorno all’intera area di pertinenza comunale. Saranno istituite e/o potenziate navette di collegamento porto-aeroporto per favorire la crescita di traffico turistico.

“Il tutto – spiega il sindaco – puntando, oltre che a collegamenti agevoli ed economici per le fasce più deboli, rivolto nell’arco del prossimo biennio, ad un sensibile abbattimento dei livelli emissivi nella cinta urbana”.