Salute
Mittal: Si lavora ad un protocollo d’intesa col Comune di Taranto
L’annuncio nel giorno del Patrono, anticipato dagli auguri per la festività odierna, dopo aver partecipato alla cerimonia d’u pregg nel Duomo, in Città Vecchia, l’altro ieri.
Mittal lancia un segnale a Taranto, messaggio che certamente scatenerà le reazioni più diverse. Prosegue intanto la politica di apertura dei nuovi gestori delle acciaierie tarantine (e non solo) nel tentativo di recuperare su quel terreno del dialogo che nel 1995 i Riva già dimostrarono di non voler avviare, chiudendo in primis la porta a qualsiasi forma di ‘socializzazione’. La cronaca narra di un tentativo in atto di Mittal, fermo restando che per i tarantini la tutela della salute era e resta prioritaria rispetto a qualsiasi iniziativa collaterale alla produzione. È un punto imprescindibile e che naturalmente assume varie sfumature sul fronte della battaglia civica quotidiana. Ecco di seguito il documento integrale di Mittal:
‘Come ArcelorMittal Italia abbiamo partecipato, per la prima volta, alla cerimonia e alla tradizionale processione che dà il via ai festeggiamenti per San Cataldo, patrono della città di Taranto. Abbiamo voluto essere presenti alla processione per poter condividere con i tarantini un momento molto sentito. Siamo arrivati a Taranto da 6 mesi e i primi risultati del nostro lavorosono già sotto gli occhi di tutti. Porteremo qui le tecnologie più avanzate e sostenibili e trasformeremo lo stabilimento di Taranto nel migliore d’Europa, per ricostruire finalmente il rapporto con tutta la comunità. Desideriamo condividere la vita della gente di Taranto e aprire canali diretti di ascolto e comunicazione per trovare insieme il modo di affrontare i problemi della comunità e costruire un futuro sostenibile. Per questo, abbiamo anche raccolto l’invito del Comune e stiamo lavorando a un Protocollo di Intesa che sarà un’ulteriore e tangibile prova della nostra serietà’.