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Mittal rallenta la produzione e lancia un appello per evitare la fermata di Afo1

Pubblicato | da Redazione

Produzione rallentata a Taranto, l’annuncio di Mittal è di pochi minuti fa. “Mettere in sicurezza lo stabilimento nel pieno rispetto delle normative ambientali”. Questa la motivazione alla base di una decisione che segue i drammatici fatti di ieri sera.

“ArcelorMittal Italia informa che, a seguito del tragico incidente di ieri sera, ha immediatamente avviato un rallentamento della produzione a Taranto con l’obiettivo di mettere in sicurezza lo stabilimento nel pieno rispetto delle normative ambientali – si legge nella nota aziendale –  È fondamentale che in questo momento tutti lavoriamo in modo efficace e collaborativo: serve massima condivisione tra l’azienda, i sindacati e gli stessi lavoratori per evitare la fermata di Afo1, che è l’unico Altoforno ancora in marcia e per garantire condizioni di massima sicurezza all’interno di tutti gli impianti”.

 

Stamani, poco prima di mezzogiorno, l’azienda aveva diramato il seguente comunicato: “A seguito del tragico incidente avvenuto ieri sera presso il quarto sporgente del porto di Taranto in concessione ad ArcelorMittal Italia, quando la gru DM5 è caduta in mare, l’azienda conferma che il collega che operava sulla gru è ancora disperso. Come ArcelorMittal Italia rivolgiamo i nostri pensieri e le nostre preghiere a lui, alla sua famiglia e a tutti i colleghi. In linea con le procedure che normalmente partono dopo un incidente di questo tipo, l’Autorità Giudiziaria ha posto sotto sequestro l’area e le gru. Stiamo collaborando con le Autorità e i soccorritori e siamo in contatto con la famiglia e i colleghi, cui stiamo fornendo tutto il supporto possibile. Le indagini per determinare la causa esatta della caduta della gru sono in corso”.