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Mittal Italia conferma: Senza tutela legale impossibile gestire Taranto. Melucci: Il Governo trovi una soluzione

Pubblicato | da Redazione

Melucci attende le mosse del ministro Di Maio, mostrandosi insoddisfatto della risposta ricevuta a Taranto, su domanda precisa, durante il vertice istituzionale tenuto il Prefettura lunedì scorso. Intanto, le dichiarazioni rilasciate ieri a Bruxelles dell’ad di Arcelor Mittal Europa, Geert Van Poelvoorde, trovano riscontro anche in una nota giunta da Mittal Italia.

L’azienda precisa “che non sarebbe possibile per nessuna società gestire lo stabilimento di Taranto senza identificare una soluzione costruttiva all’attuale contesto, come comunicato la settimana scorsa da ArcelorMittal. Le ragioni alla base di questa affermazione sono illustrate nelle dichiarazioni delle ultime settimane e si riferiscono al periodo necessario per l’attuazione del piano ambientale durante il quale sono richieste e sono attualmente in vigore le tutele legali. L’entrata in vigore del Decreto Crescita  – ribadiscono da Mittal  – non consentirebbe ad alcuna società di gestire l’impianto oltre il 6 settembre, una data che è stata fissata dal Governo, a meno che non sia garantita la necessaria tutela ambientale. ArcelorMittal è aperta al dialogo con il Governo e continua a sperare in una conclusione soddisfacente che consenta all’Azienda di continuare a investire in modo significativo nell’industria siderurgica italiana”.

Il sindaco di Taranto, come detto,  ieri sera intanto, commentava: “Le dichiarazioni del gestore continuano a generare molta preoccupazione. Già al tavolo del Cis di lunedì scorso a Taranto avevo chiesto al Vicepremier Di Maio se stesse elaborando per precauzione un piano alternativo, ma la risposta non è stata convincente. Spero il Governo agisca in fretta per mettere in sicurezza la vicenda” auspica Rinaldo Melucci