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Mittal, D’Amato: Il nuovo Governo riveda l’Aia!

Pubblicato | da Redazione
“La segnalazione da parte di ARPA relativa allo sforamento dei limiti di emissione non può che destare preoccupazione. Pertanto, in attesa degli approfondimenti tecnici, è necessario far notare quanto importante sia l’argomento della immunità seppur parziale di cui dal 6 settembre gode il Gestore, poiché essa non deve in alcun modo evitare l’applicazione del principio di “chi inquina paga” nè mettere lavoratori e cittadini in pericolo”.
 
 
Così Rosa D’Amato, parlamentare tarantina M5s che nei giorni scorsi – come alcuni suoi colleghi di Bruxelles –  su Fb non ha nascosto le sue perplessità sul nuovo accordo politico stretto a Roma del Movimento. intanto, torna su Ilva e chiede impegni precisi sulla vicenda Ilva-Mittal.
“Oggi scade l’immunità totale regalata dal governo Renzi ed inizia un nuovo percorso sanzionatorio che dipenderà dal rispetto del Piano Ambientale.
Non siamo affatto d’accordo neppure sull’immunita parziale – precisa la parlamentare Ue – in quanto viola direttive europee ed è incostituzionale. Ma è comunque necessario precisare che anche quando riusciranno a dimostrare che eventuali violazioni dipendono dall’applicazione del Piano, sono comunque tutelate la sicurezza e la salute dei lavoratori e dei cittadini con i mezzi a disposizione della pubblica amministrazione e degli enti locali. È importante che gli enti di controllo approfondiscano i dettagli dell’accaduto, le motivazioni e gli inquinanti emessi al fine di tutelare la sicurezza nei luoghi di lavoro e la salute pubblica, permettendo a chi di dovere di emanare provvedimenti anche in urgenza. Intanto  – chiude la d’Amato – il nuovo Governo si adoperi per rendere obbligatoria la Valutazione del danno sanitario preventivo e attuare la revisione dell’AIA, che, viste le condizioni fatiscenti, ritengo sia da revocare”.