Cooltura
Mirabella racconta i grandi amori sulle note della Magna Grecia
“I grandi amori”: uno spettacolo suggestivo che vedrà, insieme sullo stesso palco, l’orchestra Magna Grecia e un narratore di eccezione, Michele Mirabella. Diretti da Piero Romano, i maestri suoneranno famosi brani sinfonici ispirati da popolarissime storie d’amore, esecuzioni che rappresenteranno il “la” per Michele Mirabella che poi con i suoi monologhi ammalierà il pubblico illustrando queste vicende amorose È l’innovativo concept di “I grandi amori”, il nuovo progetto dell’Istituzione Concertistica Orchestrale “Magna Grecia”, ideato dal direttore artistico Piero Romano che ha voluto condividerlo con l’attore e regista teatrale Michele Mirabella, uno dei volti più celebri della televisione e dello spettacolo italiano.
“I grandi amori”, il prossimo appuntamento del cartellone della stagione “XXIV Eventi Musicali” 2015-2016 dell’Istituzione Concertistica Orchestrale “Magna Grecia”, si terrà venerdì prossimo, 19 febbraio, alle ore 21.00 al Teatro Orfeo di Taranto. Aprirà il programma “Romeo e Giulietta”, poema sinfonico composto da Pyotr Il’yich Tchaikovsky ispirandosi al famosissimo dramma di William Shakespeare. A un altro famoso “amore proibito”, quello di “Pelléas et Mélisande” dell’omonima opera teatrale di Maurice Maeterlinck, è invece ispirato il secondo brano in programma: la Suite Op.80 del francese Gabriel Fauré, della quale saranno eseguiti il Preludio e la Siciliana. Sarà poi la volta di due amori osteggiati da un potente: saranno eseguite la sinfonia dell’opera “I promessi sposi” di Amilcare Ponchielli, che musicò la vicenda di Renzo e Lucia ostacolati da Don Rodrigo, e poi la sinfonia di “Torvaldo e Dorliska” di Gioachino Rossini, opera lirica che narra la storia di questi due amanti avversati dal perfido Duca d’Ordow. L’ultima opera e è un omaggio alla leggendaria fondazione di Taranto: dalla suite “Etra’s tears” (Le lacrime di Etra) del compositore Maurizio Lomartire, infatti, sarà eseguito “Falanto ed Etra”, il brano ispirato all’episodio dei coniugi che, come vaticinato dall’Oracolo di Delfi, secondo la narrazione di Strabone avrebbero fondato Taranto.