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“Mia moglie la picchio quando voglio!”, finisce in manette

Pubblicato | da Redazione

Capita a chiunque di restare qualche volta senza parole. Chissà cosa devono aver detto, provato o semplicemente pensato gli agenti di Polizia di Taranto, ieri, in via Leonida ascoltando le parole di un uomo che stavano arrestando.
si, perché a sentirlo lui avrebbe il diritto di picchiare sua moglie ogni volta che ne ne abbia voglia.
Senza parole una volta tanto restiamo anche noi. Dunque, di questo figuro non vogliamo scrivere nulla e una volta tanto copiamo ed incolliamo qui, in bacheca, il comunicato della Questura di Taranto, dove i fatti sono illustrati e le parole .. “virgolettate”.

“…LA PICCHIO QUANDO VOGLIO…”. ARRESTATO DALLA POLiZIA DI STATO MARITO VIOLENTO

Nella giornata di ieri gli agenti della Polizia di Stato hanno tratto in arresto un uomo di trenta anni per Minacce, Violenza e Resistenza a P.U. e per lesioni personali.
Intorno alle 11.00, grazie alla segnalazione di un passante, i poliziotti sono intervenuti in via Leonida per difendere una donna dall’aggressione del marito, in preda ad un forte stato di agitazione.
Nel cercare di placare gli animi e di accertare cosa fosse successo gli agenti, invece della collaborazione della coppia, hanno dovuto fronteggiare la violenza prima fisica e poi verbale del marito che, dopo aver rifiutato di declinare le proprie generalità ed aver invitato i poliziotti ad occuparsi di altro, ancor più incredibilmente ha sostenuto di avere il diritto di picchiare la moglie a suo piacimento.
Agli inviti alla calma l’uomo ha reagito scagliandosi contro i poliziotti e cercando di colpirli con pugni e calci per sottrarsi al controllo. Dopo essere riusciti, con qualche difficoltà, a renderlo inoffensivo il 30enne marito violento è stato accompagnato preso gli Uffici della Questura e dopo le formalità di rito tratto in arresto.
Successivamente l’uomo è stato condotto in carcere e posto a disposizione dell’A.G. competente. per l’udienza di convalida.
L’episodio si verifica proprio il giorno successivo alla presenza del camper della Polizia di Stato nelle strade di Taranto per il progetto “QUESTO NON È AMORE…” che ha come obiettivo quello di stabilire un primo contatto diretto tra le donne vittime di violenze e psicologi, operatori della polizia giudiziaria e rappresentanti di associazioni, pronti a raccogliere le testimonianze dirette di chi, spesso, ha paura a denunciare o a varcare la soglia di un ufficio di Polizia.