Sul Pezzo
“Mi complimento con i tarantini ma dal 4 comincia la prova più difficile”
Demetrio Martino si complimenta con gli abitanti della provincia ionica e tiene alta la guardia: il difficile viene adesso, dice il prefetto dopo aver incontrato on line tutti i sindaci e poi i giornalisti.
“Complimenti ai cittadini di Taranto e provincia, ma adesso siamo alla prova più difficile – ha esordito in teleconferenza – il mio è un appello “a rinnovare la grande maturità mostrata in questi due mesi: da lunedì si renderà ulteriormente necessaria”.
Da una parte l’invito a rispettare le regole anti covid, alcune delle quali a pieno titolo nella nostra quotidianità (mascherina e giusta distanza in cima alla lista) dall’altra a prendere atto dei nuovi provvedimenti. Ad esempio quello sulle seconde case, dove si potrà andare per manutenzioni varie ma non per restarvi, nemmeno per una notte. “Si può andare da soli, non con la famiglia. Tantomeno per il week end – sottolinea il prefetto – ci sarano controlli: quest’anno il Primo Maggio non può essere un classico ponte”. Martino ha incontrato i sindaci nel tentativo di uniformare le azioni di prevenzione anti covid, mostrandosi ottimista sul buon esito del vertice locale. Quanto alla crisi finanziaria provocata dalla quarantena, “la Prefettura – ha assicurato – sta monitorando le procedure legate ai prestiti bancari alle aziende. Ci risulta non vi siano eccessivi problemi per quelli sotto i 25 mila euro ma per le cifre superiori qualche intoppo burocratico ci risulta- spiega il prefetto di Taranto – chiediamo ai cittadini interessati di segnalarci eventuali casi perchè la Prefettura vigila”.
Il problema cronico delle mafie. Il contrasto alle infiltrazioni della criminalità nel settore economico è una esigenza che si rinnova in tempo di crisi. “C’è una lente di ingradimento su settori individuati”. Martino si riferisce, ad esempio, a “lottizzazioni private, licenze commercialit, permessi a costruire, volture..“.
Quanto al commercio, e alla oggettiva sofferenza che gli operatori vanno denunciano da due mesi, il prefetto ha sottolineato l’impegno di alcuni Comuni relativo alle date di scadenza delle imposte. Ma se da un lato lo slittamento appare possibile, dall’altro lo stesso prefetto eclude che le casse di un Municipio possano oggi fare a meno del gettito tributario, pensa il default.