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Mediterraneo Open Water 2026, il mare di Taranto tra sport, cultura, sviluppo
Il mare di Taranto, la sua storia, la sua ricchezza, la biodiversità. Il mare come vettore di sviluppo e di promozione territoriale. Il mare di Taranto sarà un campo di gara naturale, un grande palcoscenico sportivo, ma non solo. I prossimi 11, 12, 13 settembre torna, infatti, Mediterraneo Open Water, competizione di nuoto in acque libere, giunta alla sesta edizione, organizzata da Mediterraneo Sport Taranto. La gara è una tappa del Grand Prix Italia di Nuoto in Acque Libere della Fin (Federazione italiana nuoto) ed è un Grande Evento Sportivo della Regione Puglia.
Il mare è elemento identitario di un’intera comunità impegnata in una profonda transizione economica e culturale. E’ stato questo il cuore del talk sul tema “Un mare di competenze – Sport, Formazione, Cultura come moltiplicatori di sviluppo per il territorio ionico”, svoltosi nella suggestiva cornice dell’ex Convento di Sant’Antonio, a Taranto. L’evento, promosso dal comitato organizzatore di Mediterraneo Open Water in collaborazione con ITS Academy Mobilità e la Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo, nasce per affiancare alla dimensione sportiva della manifestazione, un momento di riflessione condivisa sul ruolo del mare come leva strategica di crescita economica, sociale, culturale e ambientale per il territorio ionico.
Un evento coinciso con la prima uscita ufficiale di Angelo Raguso, tarantino, fresco di nomina a Soprintendente della Soprintendenza nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo che ha sede a Taranto nell’ex Convento di Sant’Antonio che ha ospitato la conferenza. Poche settimane fa la Soprintendenza ha collaborato all’allestimento della mostra “La Grecia e le rotte per l’Occidente. Il relitto del canale di Otranto”, presso il Museo Bizantino e Cristiano di Atene che presenta, per la prima volta all’estero gli straordinari reperti recuperati dal relitto di una nave del VI secolo a.C. rinvenuta nel Canale di Otranto.
Nel corso degli anni Mediterraneo Open Water è diventata molto di più di una competizione sportiva, assumendo la dimensione di un vero e proprio acceleratore di marketing territoriale, capace di trasformare Taranto nella capitale del nuoto in acque libere richiamando l’attenzione di atleti internazionali, media regionali, nazionali e delle principali testate di settore, valorizzando al contempo l’ecosistema marino.
La conferenza, moderata da Monica Caradonna, giornalista e conduttrice di Linea Verde Italia su Rai Uno, è stata aperta dai saluti istituzionali del consigliere regionale Mino Borraccino, delegato del presidente Decaro; di Francesco Cosa, assessore comunale alle Atttività produttive e Blue economy; di Pierfilippo Marcoleoni, coordinatore del Tavolo dello Sport del Comune di Taranto; di Mons. Luigi Romanazzi, delegato diocesano allo Sport; di Salvatore Toma, presidente di Confindustria Taranto; di Adriana Schiedi in rappresentanza del Dipartimento Jonico dell’Università “A. Moro” di Bari; di Antonello Cassalia, amministratore della Mediterraneo srl.
Un articolato mosaico di esperienze e professionalità ha arricchito il talk incentrato sulle competenze legate al mare. Sono intervenuti Luigia Tocci, direttore ITS Academy Mobilità; Angelo Raguso, Soprintendente Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo; CF Francesco Maria Ricci, Capitaneria di Porto Taranto; Fernando Rubino, ricercatore CNR-IRBIM Talassografico Taranto; Vittorio Pollazzon, presidente Jonian Dolphin Conservation; Nicola Ungaro, direttore Arpa Puglia.
Spazio anche alla dimensione strettamente sportiva e agonistica di Mediterraneo Open Water 2026 che abbandona il Canale Navigabile e il Castello Aragonese, per promuovere altre bellezze del territorio tarantino: il mare cristallino e le splendide baie del litorale ionico. “Ci siamo spostati al Mon Reve Ecogreen Resort e lanciamo una nuova sfida – ha spiegato Massimo Donadei, presidente del Comitato organizzatore della manifestazione – perchè vogliamo far conoscere agli atleti provenienti da tutta Italia e dall’estero, le nostre splendide spiagge e il mare caraibico in cui si tufferanno i nuotatori”.
In collegamento è intervenuto Fabrizio Antonelli, Tecnico della Nazionale Italiana Nuoto Settore Fondo, appassionato sostenitore di Mediterraneo Open Water, ha confermato la presenza di un nutrito gruppo di fortissimi specialisti delle acque libere di caratura nazionale e internazionale. Ruggiero Messina, responsabile del settore Acque Libere della Fin Puglia, ha confermato l’attenzione della Federazione regionale nei confronti della manifestazione in programma a Taranto. Infine, la platea ha tributato un doveroso e caloroso applauso a Marco D’Aniello, atleta paralimpico della Mediterraneo Sport per le sette medaglie e il record europeo conquistati con la Nazionale Italiana Fisdir, ai recenti Campionati Europei svoltisi in Polonia.