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Maxisequestro da 2milioni ad usuraio della provincia di Taranto

Pubblicato | da Redazione

I finanzieri del comando provinciale di Taranto, hanno eseguito un sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni patrimoniali per complessivi 2 milioni e 200 mila euro, nei confronti di B.G. 43enne di Lizzano. L’uomo era stato già arrestato dagli agenti del Nucleo di Polizia Tributaria di Taranto,a giugno del 2010 nell’ambito dell’operazione “Shylock” che portò all’esecuzione di 13 ordinanze di custodia cautelare per il reato di usura. A seguito dell’arresto B. G. era stato condannato a 3 anni e 6 mesi di reclusione.

Il sequestro è stato possibile a seguito di approfondite indagini da cui è emersa la netta sproporzione tra le spese sostenute dalla famiglia del 433nne lizzanese e i redditi loro attribuibili. Una sproporzione, hanno appurato i finanzieri, dovuta ai proventi dell’attività usuraria reinvestiti in quote societarie di un bar/sala da gioco con sedi a Lizzano e Fragagnano. B.G. aveva fittiziamente intestato l’attività commerciale ad un prestanome per aggirare le misure di prevenzione patrimoniali nei suoi confronti.

In realtà, invece, B.G. amministrava il bar curando tutte le fasi di avviamento dell’attività stessa, intrattenendo contatti con gli agenti di commercio, i fornitori di merci oggetto di consumo, nonché con il personale addetto al funzionamento sia del bar che delle sale slot. In virtù di quanto scoperto le Fiamme Gialle hanno eseguito il sequestro preventivo che ha riguardato un complesso aziendale, due fabbricati (uno commerciale ed uno ad uso abitazione), diversi beni mobili, quote societarie e disponibilità finanziarie.

Il provvedimento cautelare è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Taranto, Patrizia Todisco su proposta della Procura della Repubblica, sostituto procuratore Giovanna Cannarile.