Sul Pezzo
Mattarella a Taranto: salute, lavoro, ambiente, diritti garantiti dalla Costituzione
“Vorrei, adesso, salutare Taranto, questa splendida città che ha ospitato, con slancio e generosità, questo evento. La scelta di Taranto intende rifarsi al carattere di questa città, di antiche radici storiche; di grande tradizione culturale; di frontiera, non soltanto geografica; di territorio in cui si riflettono le complessità e anche le contraddizioni dello sviluppo del Paese. Salute, occupazione, tutela ambientale rappresentano valori fondamentali e costituzionalmente garantiti, tra cui istituzioni e società devono costantemente ricercare e trovare il punto di equilibrio positivo, con l’obiettivo preminente della centralità della persona”.
Queste le parole dedicate a Taranto e, in particolare al dramma dell’inquinamento, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un argomento che ha attraversato tutta la manifestazione (e anche il dopo cerimonia) svoltasi nel Plesso Giovanni Falcone dell’Istituto Comprensivo “Luigi Pirandello”, distrutto da atti vandalici nei mesi scorsi. “Taranto Libera” hanno cantato i bambini della scuola del quartiere Paolo VI dinanzi al Capo dello Stato, al ministro della Pubblica Istruzione Valeria Fedeli, al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, al sindaco di Taranto Rinaldo Melucci e alle altre autorità. Una manifestazione condotta da Teresa Mannino con la partecipazione di esponenti del mondo della cultura, dello sport, dello spettacolo e di una folta rappresentanza di studenti e docenti di istituti scolastici provenienti da tutto il territorio nazionale.
L’iniziativa ha inteso mettere in risalto il lavoro svolto nelle scuole italiane sui temi del degrado, dell’educazione ambientale e del contrasto alle forme di bullismo e cyberbullismo e delle buone pratiche educative nelle aree di maggior disagio sociale. “Un grazie speciale alla comunità che fa capo all’istituto Luigi Pirandello che ci ospita in questo plesso intitolato a Giovanni Falcone – ha detto Mattarella – so che avete lavorato alacremente e tutti insieme – dirigenti, docenti, personale non docente, genitori – per consentire lo svolgimento di questo incontro. Il risultato è bello. Sono davvero lieto di essere qui, con voi, a Taranto. Vi ringrazio molto tutti. Questo lavoro che avete svolto tutti insieme, con amicizia, con motivazione, con senso di appartenenza, rappresenta la cifra dello spirito che deve contrassegnare le nostre comunità scolastiche: uno spirito di vera collaborazione, unito all’entusiasmo e all’orgoglio di svolgere un compito prezioso, delicato e fondamentale: quello di educare e formare la nuova generazione di italiani, i giovani cittadini della Repubblica”.
Il Presidente della Repubblica ha ricordato che “chi distrugge le scuole, chi compie atti di vandalismo nelle aule, chi sottrae strumenti didattici, provoca una grave ferita: non soltanto – e stupidamente – a se stesso ma a tutti voi studenti. Quando si danneggia una scuola, viene ferita, in realtà, l’intera comunità nazionale. Allo stesso modo, quando una scuola risorge dalle macerie di un terremoto, quando un’aula vi viene restituita, pulita e decorosa, dopo devastazioni teppistiche, è l’intera società che ne trae beneficio. È motivo di sollievo, di grande importanza, dopo aver visto in tv gli effetti delle incursioni dei vandali nella Pirandello, sapere che, qui a Taranto, la cittadinanza intera si è mobilitata, stringendosi intorno ai docenti, ai genitori e agli studenti, manifestando la propria condanna per i gravi danneggiamenti e, insieme, la volontà di recupero”.