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Massimo Battista espulso da M5S. Ma li aveva già lasciati l’anno scorso!

Pubblicato | da Redazione

Lo hanno espulso adesso. Li aveva lasciati quasi un anno fa. Non è una barzelletta, è la decisone che i probiviri del M5S hanno notificato oggi a Massimo Battista, consigliere comunale che lo scorso settembre ha sbattuto la porta in faccia ai pentastellati poche ore dopo l’accordo Di Maio-Mittal-sindacati.

Battista si era reso indipendente dal gruppo consiliare (Nevoli più in la’ avrebbe lasciato anche il ruolo di consigliere ..) e da un anno è nel gruppo misto. Questione di forma, si dirà. Certo. Ma fa sorridere l’idea che un cittadino lasci un movimento comunicandolo a tutti a settembre e poi si veda notificare l’espulsione undici mesi dopo. Un po’ lenta questa presa d’atto, senza parlare del ‘processo’ telematico (of course ..), inutile nei fatti. Storicamente superato, sgonfio come un Super Santos finito sotto un’auto in corsa. ‘Quando si dice al passo con il tempo – commenta ironicamente Battista sui social e attraverso un lungo comunicato inviato poco fa alla stampa – il Movimento 5 Stelle ha perso ormai la rotta, infatti, mi è stato notificato dal Movimento un provvedimento disciplinare che dispone la mia espulsione immediata, ai sensi dell’art.3 dello Statuto e del Codice Etico del partito di Di Maio: mi si contesta di aver violato il Codice etico’. Questo provvedimento disciplinare ‘arriva dopo l’approvazione del decreto sicurezza bis, una legge ignobile e disumana che limita la libertà dei cittadini, riportandoci indietro di decenni. Non c’ è limite al peggio – commenta Battista – Alla lettura della missiva non ho potuto non farmi delle grasse risate, visto che il sottoscritto ha rassegnato le dimissioni da membro del Movimento 5 Stelle in data 11 Settembre 2018. Una decisione presa nel rispetto dei cittadini e degli elettori che mi hanno votato per una vertenza ben precisa. La coerenza è una cosa seria! E’ evidente che la tempestività non è proprio fra i punti di forza del Movimento 5 Stelle ma del resto cosa aspettarsi da un partito … che ha fatto dietro front su tutto, che è diventato il passacarte del ministro Salvini pur di continuare ad occupare quelle poltrone? Sanno benissimo che saranno spazzati via alle prossime elezioni – aggiunge il consigliere comunale – dando spazio ad un Governo verde/nero. Così come sanno benissimo quale sarà il destino dei Parlamentari eletti nel capoluogo jonico, che a fine legislatura..  Ma ciò che rende ancora più “grottesca” la faccenda sono le violazioni al Codice Etico e allo Statuto che mi sono state addebitate – aggiunge Battista – prima fra tutte quella di aver adottato comportamenti che hanno ostacolato “l’attuazione e la realizzazione del programma del Movimento 5 Stelle”. Ora, vorrei ricordare ai probiviri, tali (Raffaela Andreola, Jacopo Berti, Fabiana Dadone) che qui chi ha tradito milioni di italiani – e su questioni importanti come TAV, TAP, Ilva ecc, ecc – non è stato il sottoscritto ma il loro capo politico e i suoi fedeli; loro, sì, che meriterebbero l’espulsione, e non solo dal movimento ma dalla scena politica italiana. Caro Movimento 5 Stelle e cari Probiviri.. spiegatemi come si espelle un membro che ha già dato le sue dimissioni ben dieci mesi fa! Resto al servizio della mia città e dei miei concittadini, è solo a loro che devo rendere conto’ chiude il comunale Massimo Battista, dal settembre del 2018 nel gruppo misto a Taranto.