Marina Militare, da Taranto ricerca e soccorso sommergibili

La base navale Mar Grande ed il Golfo di Taranto sono lo scacchiere operativo dell’esercitazione Smerex 2018 (Submarine Escape Rescue Exercise). Due le unità della Marina Militare italiana impegnate nelle manovre: Nave Anteo ed il sommergibile Romei. All’attività addestrativa parteciperà anche il sottomarino greco Matrozos. Smerex è un’esercitazione per la ricerca e il soccorso di sottomarini e battelli in avaria e sinistrati. Si concluderà il giorno 8 novembre con l’attività di Triage in mare condotta dal nucleo Spag (Submarine Parachute Assistant Group) supportato dallo Smerat (Submarine Escape and Rescue Assistance Team) del Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare.


Nave Anteo, consegnata alla Marina Militare il 31 luglio 1980, è la terza Unità che porta il nome di un’invincibile gigante della mitologia greca, figlio di Nettuno e della Terra. L’unità è dotata di sofisticati equipaggiamenti e specifiche apparecchiature che consentono di svolgere lavorazioni subacquee di ogni genere, anche a notevoli profondità, nonché il soccorso e salvataggio a favore degli equipaggi dei sommergibili in avaria. Tale Unità allarga notevolmente lo spettro di impiego dei Palombari della Marina permettendo loro di raggiungere, grazie all’utilizzo delle tecniche di immersione in intervento ed in saturazione, profondità operative superiori ai 250 metri, o di operare con apparecchiature e mezzi tecnologicamente avanzatissimi, quali il minisommergibile SRV-300 (Submarine Rescue Vehicle) e lo scafandro rigido articolato ADS (Atmospheric Diving System), una sofisticata armatura antropomorfa che permette all’operatore al suo interno di muoversi sott’acqua e lavorare fino a 300 mt di profondità.



Il sommergibile Romeo Romei, è una unità di medie dimensioni, realizzata per missioni ad ampio spettro e caratterizzata dall’impiego di tecnologie innovative che permettono prestazioni molto avanzate, di particolare rilievo nei settori dell’autonomia occulta e delle segnature. Realizzato in acciaio amagnetico ad elevata resistenza, il Romei è equipaggiato con un sistema di propulsione indipendente dall’aria (AIP) basato su celle a combustibile (Fuel Cell System) alimentate da idrogeno ed ossigeno, che affianca l’apparato di propulsione diesel-elettrico convenzionale (diesel generatore + batterie di propulsione). Le potenzialità del Romei aderiscono perfettamente ai requisiti per le attività d’impiego nella Forza armata, tra le quali missioni di controllo delle linee di traffico marittimo, monitoraggio delle attività illecite, sorveglianza delle aree di alto interesse nazionale. In aggiunta, per l’assolvimento dei suddetti compiti operativi, l’unità vede incrementate la propria autonomia, che lo rendono in grado di intraprendere capacità expedictionary in vari teatri operativi.

Gruppo Operativo Subacquei. Tutte le attività condotte negli ultimi anni dalla Marina Militare confermano il valore inestimabile della componente subacquea di Comsubin, vero ed indiscusso centro di eccellenza per lo studio, la ricerca, la formazione e lo sviluppo delle capacità operative nel settore dell’immersione subacquea a quote più o meno profonde. E’ inoltre in grado di soccorrere gli equipaggi dei sommergibili in difficoltà mediante le apparecchiature subacquee di Nave Anteo ed un nucleo operativo chiamato S.P.A.G. (Submarine Parachute Assistance Group) che ha la capacità di proiettare nell’area del sinistro marittimo attraverso velivoli ad ala fissa o rotante, 10 operatori ed i materiali necessari sia ad allestire un campo base galleggiante per il primo soccorso, sia a stabilire le comunicazioni col sommergibile.


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