Piani Alti
Perchè ai furbetti del… Parlamentino non ci pensa mai nessuno?
Il governo Renzi ha avviato la sua crociata contro fannulloni e furbetti del cartellino. Bene. E’ giusto che chi elude i contratti, truffa lo Stato e gli italiani, sia sanzionato in modo rapido e certo. I decreti attuativi della delega Madia portati ieri in Consiglio dei ministri prevedono, tra le altre cose, forme di risarcimento all’amministrazione pubblica per i danni all’immagine causati dal furbetto assenteista.
Su questo aspetto nutriamo qualche perplessità se non altro perchè lo stesso rigore dovrebbe essere applicato per i dirigenti che intascano mazzette, per i politici corrotti, gli amministratori disonesti e truffaldini di cui le cronache quotidiane sono piene. Corruzione e malaffare affliggono l’Italia e danneggiano pesantemente l’immagine del nostro Paese non solo sulla stampa nazionale ma, spesso, sui media internazionali che tratteggiano gli italiani come mangiaspaghetti, mafiosi e tangentisti. Quanto dovrebbero risarcire questi signori? Si potrebbe istituire un fondo speciale, le casse dello Stato ne beneficerebbero sicuramente. Oppure confiscare il maltolto e donarlo in beneficenza.
Insomma, lo Stato deve essere equo. Linea dura? Perfetto, ma senza distinguo e parzialità. Invece, anche questa volta, la casta (nella sua accezione più ampia) sembra propensa a chiudere un occhio, anzi entrambi, sulle proprie malefatte. Quindi linea dura contro i furbetti di ogni tipo: dal cartellino al… parlamentino, se occorre.