Sul Pezzo
L’operaio Mittal postivo al covid: Sono in ospedale, sto bene. Lasciatemi tranquillo
Il caso dell’operaio Arcelor Mittal colpito da covid-19 sta creando preoccupazione nella popolazione dello stabilimento siderurgico e tra i cittadini di Taranto. In una certa misura è comprensibile. Non è comprensibile, nè accettabile, invece, quanto sta subendo in questi giorni il malcapitato operaio. Una situazione insostenibile per chiunque, ancora di più per una persona che, in questo momento, ha bisogno di tranquillità e di ricevere tutte le cure necessarie.
Subissato da telefonate e rincorso da voci incontrollate, spesso alimentate da social e messaggi whatsapp, l’operaio ha dovuto fare ricorso ad un avvocato per difendersi da eventuali azioni lesive della sua privacy e della sua dignità e ad un portavoce per comunicare con gli organi di informazione. Il legale è l’avvocato Gina Lupo, mentre Luciano Manna si occuperà dei rapporti con la stampa. Di seguito pubblichiamo il testo inviato ai mass media, formulando all’operaio gli auguri di pronta guarigione. Augurio che estendiamo a tutte le persone colpite da covid-19. Ecco il testo.
“In nome e per conto del giovane dipendente ex Ilva e della sua famiglia, che ha nominato la sottoscritta come legale rappresentante, si precisa quanto segue. Egli si trova attualmente ricoverato presso l’ospedale Moscati di Taranto – reparto Covid. È in buone condizioni di salute, sotto ossigenazione tanto che comunica normalmente. Intende precisare che, nei giorni precedenti, ha osservato scrupolosamente tutte le prescrizioni di cui ai DPCM e le disposizioni regionali.
Dalla sua abitazione, dove vive con i due genitori ed un fratello, è uscito solo per recarsi al lavoro. Non è mai andato in altri luoghi. I familiari sono in regime di quarantena volontaria ed attendono che siano sottoposti all’esame del tampone per scongiurare ogni eventuale contagio avvenuto in ambito domestico. Ci auspichiamo che questa procedura sia attivata nel più breve tempo possibile.
Il giovane e l’intera famiglia desiderano stare tranquilli e non essere subissati dalle innumerevoli telefonate da parte di persone estranee, giornalisti ed amici. Per i rapporti con la stampa e per la comunicazione il mio assistito ha nominato Luciano Manna. Tutta la famiglia diffida coloro che stanno diffondendo notizie false e destituite da ogni fondamento. In questo momento per il bene del giovane e per assicurargli una tranquilla degenza è opportuno affidarsi solo al personale sanitario del Moscati che sta seguendo con attenzione il decorso della malattia dimostrando una professionalità di assoluta eccellenza”.