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Londra, capitale d’Europa… dopo la Brexit

Pubblicato | da Redazione

Paradossi della storia. Lasciata l’Europa, eccola al centro d’Europa l’Inghilterra che ha mollato gli ormeggi del continente con un referendum che aveva diviso il Regno. Paradossi dello sport che mai più di tanto si è occupato dei confini (e così sia, per carità).

Ma è un fatto che anche la Turchia potenziamente possa diventare un giorno campione d’Europa (e non solo nel calcio) e che la fuoriuscita Inghilterra, che già aveva disconosciuto la prospettiva della moneta unica, sia adesso in procinto di giocarsi il titolo contro uno dei Paesi fondatori della Comunità Europea (oggi Unione).

Scherzi del primo campionato di calcio, tra l’altro itinerante. Anche se, tachimetro alla mano, proprio gli inglesi sono stati piuttosto stanziali avendo disputato sei delle sette gare in casa (!!!) a fronte del nomadismo altrui. Italia compresa, dagli ottavi in poi (in copertina la page dedicata di Uefa.com-10 luglio 2021).

Piaccia no ai sudditi di Elisabetta, da domani saranno vicecampioni o campioni di quella Europa che si sono lasciati alle spalle. Gli inventori del football e una delle allieve che meglio hanno applicato, e anche rivisitato, i comandamenti prima e dopo le Guerra Mondiali si sfidano a Wembley per una finale europea che passerà alla storia per aver assegnato il primo importante titolo, per nazioni, dopo la Brexit. Come se un Paese uscito dal Commonwealth giocasse un’ideale finale dei Giochi del Commonwealth.