Il lato bello
“Lo giuro” urlato da 385 marinai
385 giovani (65 donne e 319 uomini) Volontari in Ferma Prefissata annuale (VFP1) appartenenti al 3° incorporamento 2018 hanno giurato oggi fedeltà alla Repubblica Italiana alla presenza del Comandante delle Scuole della Marina Militare, ammiraglio di divisione Alberto Bianchi, e delle autorità civili, religiose e militari.
Come una liturgia che si rinnova, per Taranto. Un pezzo importante della cultura moderna ionica e della stessa economia locale che anche per questo vive ore di ansia per lo spostamento di centinaia di corsisti annuali a La Maddalena (nocchieri di porto), anche a fronte delle rassicurazioni giunte dalla Difesa negli ultimi mesi. Oggi, intanto, si è tenuto il giuramento nella Scuola Sottufficiali della Marina Militare di Taranto, si contino mediamente tre familiari (o amici) per corsista, presenti all’evento e oggi in giro per la città. VFP1 del 3° incorporamento 2018 hanno scelto il nome “Pharus” (faro), a simboleggiare la giusta rotta da seguire per il corso e il motto “donec ad metam” (fino alla meta), ispirandosi ai doveri derivanti dallo status di militare.
Il contrammiraglio Lorenzo Rastelli, Comandante dell’Istituto di Formazione, ha sottolineato come “l’obiettivo principale della scuola è quello di formare cittadini onesti, moralmente integri, saldamente ancorati ai valori fondamentali di fedeltà, disciplina, onore, rispetto, solidarietà e amor di Patria”, “solo personale formato con questi valori, ben motivato e addestrato può attivamente ed efficacemente operare al servizio della collettività”. “Effettuato il Giuramento – spiegano da Marisud – i volontari appartenenti alla categoria “Nocchieri di Porto” frequenteranno presso Mariscuola Taranto il corso di specializzazione della durata di due settimane in “Servizio Difesa Installazioni”, o il corso di “Maestro di Cucina e Mensa”, della durata di quattro settimane (è proprio la categoria che nei prossimi mesi dovrebbe frequentare a La Maddalena, ndr). Anche i Volontari della categoria “Marinai” resteranno per altre quattro settimane in Istituto in modo da completare la loro formazione di base ed essere successivamente imbarcati sulle unità navali della Marina Militare”. (foto Marina Militare)