Piani Alti
Liviano riparte dalle Nozze di Cana, ecco la tregiorni dai Saveriani
Liviano riparte dalle Nozze di Cana. Crollato il tavolo politico elettorale imbandito a primavera, congedato il suo “popolo” dal primo turno e poi richiamato alle urne per dar manforte a Melucci (ballotaggio), il consigliere regionale ed ex assessore della giunta Emiliano propone uno dei classici della sua azione politica: il dibattito estivo nella casa dei Saveriani. Tre giorni quest’anno incentrati sulla necessità del recupero valoriale nell’impegno politico. Mica poco.
“Proviamo a recuperare la passione e le motivazioni dell’impegno politico”. Gianni Liviano, consigliere regionale tarantino, lancia l’ennesimo guanto di sfida e dice, in realtà “se l’impegno politico non parte dalla dimensione valoriale, dagli ideali ma si identifica esclusivamente nell’aspettativa personale diventa un impegno sterile, morto. Può anche farti ricoprire ruoli importanti ma si perde di vista la dimensione valoriale e la prospettiva di essere costruttori di bene comune”. È questo l’obiettivo, ha spiegato stamani in conferenza stampa, della “Tre giorni di riflessioni” organizzata dall’associazione “Le città che vogliamo” in collaborazione con “Argomenti 2000”, associazione di “amicizia politica” che fa riferimento all’onorevole Ernesto Preziosi, che si terrà i prossimi 21, 22 e 23 luglio a Lama dai padri missionari Saveriani. “Fate quello che Egli vi dirà”, questo il titolo della tre giorni che prende spunto dal racconto evangelico delle Nozze di Cana. La metafora è spiegata: allorquando una coppia di sposi (ovvero la comunità in cammino) si trova di fronte alla mancanza di vino (la perdita di ideali, passione, vitalità, amore per il bene comune) ma ritrova la speranza nell’esortazione di Gesù a fare quello che Lui dirà loro: ovvero di portare gli otri pieni di acqua che sarà, poi, trasformata in vino. Ecco la linea guida da seguire: ritrovare gli stimoli e la passione perduta per tradurli in fatti, parole e impegni concreti.
I partecipanti. Ci sarà don Maurizio Patriciello, il prete della Terra dei fuochi, e con lui la giornalista e scrittrice Stefania Limiti, don Ciccio Savino, vescovo di Cassano allo Jonio attivo nella lotta alla n’drangheta e che ha realizzato il Progetto della Casa d’Accoglienza, che da ospitalità a donne in difficoltà anche con figli fino a 6 anni e l’Hospice Centro di Cure Palliative “Aurelio Marena”, che ospita ammalati in fase avanzata e non guaribili di cancro. E, ancora, ègli onorevoli Luciano Violante e Ernesto Preziosi e don Antonio Panico, presidente del Comitato tecnico organizzatore della sede distaccata Lumsa di Taranto con compiti di coordinamento generale delle attività didattiche e di ricerca.
“Insomma – ha aggiunto Liviano – proviamo a restituire a noi stessi, e a quanti vorranno partecipare a questa tre giorni, un’idea di valori che è l’unica cosa che dà forza e valore ad una politica che, adesso, in questo momento si identifica sempre di più nei personalismi, nelle aspettative di ruolo, nell’appartenenza non a contenitori e a contenuti condivisi ma alla persona che diventa leader del percorso. Proviamo, invece, – conclude Liviano – a recuperare i motivi veri per i quali da tanti anni proviamo di essere utili alla gente”.
IL PROGRAMMA
Si comincia venerdì 21 luglio alle ore 10 quando il consigliere regionale Gianni Liviano illustrerà brevemente l’iniziativa prima di passare, intorno alle 11, la parola a don Maurizio Patriciello il quale discuterà il tema “Quando la passione civica rallenta”. Alle 13.30 è prevista una pausa con il pranzo comunitario per poi riprendere alle 17 quando la giornalista e scrittrice Stefania Limiti insieme all’on. Luciano Violante discuterà de “La strategia dell’inganno 1992-1993”, libro scritto dalla stessa Limiti in cui si parla della stagione delle bombe, dei tentati golpe, della guerra psicologica in Italia. È un racconto appassionante e documentato sui tre aspetti chiave della stagione delle bombe e delle stragi in Italia. Alle 18.30, invece, l’onorevole Luciano Violante presenterà il suo libro “Democrazia senza memoria”. L’autore ne parlerà con Antonio Morelli, già presidente del tribunale di Taranto, e con Nicola Grasso, professore associato di Diritto costituzionale Università del Salento. La giornata si concluderà alle 21.30 con una veglia di preghiera comunitaria condotta da fratel Sabino Chialà, monaco di Bose. Sabato 22 luglio, invece, la giornata si aprirà alle 10.30 con don Ciccio Savino, vescovo di Cassano Jonio, che si intratterrà sul tema “Lettura dell’impegno a partire dal Vangelo e dalla dottrina”. Alle 13.30 pausa per il pranzo per poi riprendere alle 15.30 con l’onorevole Enrico Preziosi, già presidente nazionale di Azione Cattolica e referente dell’associazione Argomenti 2000, il quale tratterà il tema “Una rete di amicizia perché l’impegno per il bene comune sia servizio”. Alle 18.30 la palla passerà a don Antonio Panico, presidente del Comitato tecnico organizzatore della sede distaccata Lumsa di Taranto, il cui compito sarà quello di parlare su “I bisogni dell’uomo e le aspettative del mondo”. Alle 21.30 serata conviviale. Chiusura domenica 23 luglio con il prof Fabio Mancini che, a partire dalle 9, condurrà l’assemblea e i laboratori di futuro. Alle 12 la celebrazione della Santa Messa farà da prologo al pranzo comunitario che chiuderà questa prima edizione della “Tre giorni di riflessioni”.
