Lido Taranto e Lido Bruno ripulite da “Amici di Beppe Grillo” e Legambiente

Lido Taranto e Lido Bruno ripulite da “Amici di Beppe Grillo” e Legambiente

Legambiente Taranto e gli attivisti del Meet Up Amici di Beppe Grillo di Taranto, hanno dato vita ad iniziative in favore del rispetto e della tutela dell’ambiente.


Sabato 6 giugno, dalle ore 9.00, una ventina di simpatizzanti e attivisti del Meet Up Amici di Beppe Grillo Taranto ha proceduto alla pulizia della spiaggia cittadina denominata “Lido Taranto”, nei pressi del Lungomare Vittorio Emanuele III. “Le operazioni di pulizia e rimozione di rifiuti di vario genere – spiegano i promotori in una nota stampa – hanno richiesto un lavoro capillare e a largo raggio, perché lo stato di abbandono e di incuria interessava l’area dell’arenile, nonché le zone cespugliose presenti nei dintorni della spiaggia. Il Meet Up tarantino si è mosso su invito di alcuni cittadini frequentatori della spiaggia, che lamentavano l’impossibilità di accedere ad essa perché la passerella in legno che collega la passeggiata inferiore del Lungomare è stata abbandonata al degrado.
Ed a tal proposito gli uffici preposti del Comune di Taranto sono stati destinatari di una istanza che ne chiede l’immediato ripristino e la programmazione di una adeguata manutenzione”.



“Questo luogo non veniva da tempo curato, sorvegliato, accessoriato, messo in sicurezza e valorizzato” scrive il meet up Amici di Beppe Grillo che aggiunge: “Non si può che prendere atto di come il potenziale paesaggistico, ricreativo e attrattivo di questo pregiato lembo di costa non è per la nostra Amministrazione rilevante per lo sviluppo sostenibile della Città”.

Sempre sabato i volontari di Legambiente Taranto “distanziati – si legge in un comunicato stampa – e muniti di guanti e mascherine, in ossequio alle disposizioni relative alla emergenza Covid 19, hanno voluto dare un segnale concreto a tutti i cittadini e, dopo alcune ore di lavoro, hanno ripulito dai rifiuti la spiaggia di Lido Bruno. In tre ore di lavoro i volontari hanno restituito l’arenile alla sua originaria bellezza, a dimostrazione che intervenire non solo è possibile, ma non richiede, in questo come in molti altri casi, chissà quali capacità o attrezzature”.

Tutti i rifiuti raccolti sono stati classificati e nei prossimi giorni Legambiente renderà noti i dati che concorreranno all’indagine nazionale sul beach litter che l’associazione porta avanti in Italia da sei anni analizzando tipologia e quantità dei rifiuti spiaggiati. “Bisogna accendere i riflettori sulla scorretta gestione dei rifiuti a monte, la principale causa dell’elevata e drammatica presenza dei rifiuti in mare – dichiara Lunetta Franco presidente di Legambiente Taranto – tenere alta l’attenzione e promuovere comportamenti civili e responsabili dei cittadini, guidarli a prevenire i rifiuti, a non abusare della plastica e adottare stili di vita più sostenibili, è importante ma non basta. Occorre promuovere l’innovazione e la ricerca nell’ottica dell’economia circolare; stimolare l’industria e le aziende a farsi carico dell’emergenza rifiuti; aumentare la qualità della raccolta differenziata e del riciclo per permettere l’apertura del mercato dei materiali di seconda vita”.



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