Cooltura
Liceo Paisiello di Taranto, ultime insidie per il salvataggio
L’ultimo miglio è sempre il più difficile da percorrere. Così anche il salvataggio dell’Istituto Musicale Paisiello di Taranto deve superare ancora qualche insidia prima di potersi considerare concluso. “Guardia alta, non possiamo farci sfilare sotto il naso, ciò che abbiamo conquistato con grandi sacrifici”, questo il monito dell’direttore Lorenzo Fico durante l’incontro con l’on. Ludovico Vico (Pd), il presidente dello storico istituto Domenico Rana, il segretario generale della Cgil ionica Paolo Peluso e della Flc Angela Dragone.
La riunione si è tenuta all’indomani dell’approvazione in Senato del Decreto Legge 50/2017, con il quale si dà corso alla graduale statizzazione e razionalizzazione degli Istituti di Alta Formazione Artistica Musicale non statali, tra cui il Paisiello.
La dotazione finanziaria complessiva è di 63milioni di euro nel quadriennio 2017/2020 (7,5 milioni nel 2017, 17 milioni nel 2018, 18,5 milioni nel 2019 e 20 milioni a decorrere dall’anno 2020), da ripartire con decreto del Mef (Ministro dell’economia e delle finanze), su proposta del Miur (Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca).
“Dobbiamo fare in modo che Taranto sia tra le prime sedi a beneficiarie delle risorse finanziarie”, ha detto l’on. Vico accogliendo l’appello dei docenti del Paisiello. Il tempo a disposizione non è molto: entro il prossimo 31 ottobre il processo di statizzazione va ultimato, altrimenti l’anno accademico non potrà cominciare. Come ulteriore puntello al pressing sul Governo, il parlamentare dem. ha proposto di inserire la vertenza Paisiello nell’agenda del Contratto istituzionale di sviluppo per Taranto.
