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Le tangenziali intorno a Taranto, ecco i piani da proporre al Cis

Pubblicato | da Redazione

Se n’è discusso ieri pomeriggio  a Palazzo di Città.  Il presidente della Provincia di Taranto ha presentato al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri,  Mario Turco, al sindaco di Taranto e al presidente  della Camera di Commercio di Taranto la visione generale dell’ente  di via Anfiteatro per la viabilità dell’area metropolitana di Taranto.

Si tratta di quattro progetti  170 milioni di euro) elaborati su indirizzo di  Gugliotti e condivisi con  Melucci, ‘che hanno l’obiettivo di recuperare il gap infrastrutturale che sconta l’area metropolitana di Taranto – di legge in un documento della Provincia – sostanzialmente ferma ad una viabilità datata, immutata dalla realizzazione del ponte Punta Penna del 1977 e in attesa degli interventi concepiti nel quinquennio 1980 – 1985, delle Tangenziali Nord e Sud, opere parzialmente realizzate e mai aperte al traffico, assieme al prolungamento verso oriente con la strada litoranea interna Talsano – Avetrana’.

L’intervento principale, per un importo di circa 106 milioni di euro, è la realizzazione della Tangenziale Nord della città di Taranto, per consentire il collegamento fra il capoluogo con la viabilità locale e provinciale della fascia occidentale della provincia ionica, nonché con l’autostrada A14 e le strade statali 7, 100 e 106.

Restando sempre nell’area a nord della città, vi è l’adeguamento della viabilità dell’area portuale ed industriale di Taranto attraverso l’ampliamento del tracciato esistente perimetralmente allo stabilimento siderurgico Arcelor Mittal ed all’area industriale in gestione al Consorzio ASI nonché attraverso una bretella di nuova realizzazione, la cosiddetta camionabile, per un investimento di 25 milioni di euro.

Nell’area industriale fra Taranto e Statte – si legge ancora nel documento – vi è la necessità di mettere in sicurezza il collegamento lungo la SP 48, caratterizzata da una elevata incidentalità stradale, comprendendo le opere di protezione, tutela e valorizzazione dell’antico acquedotto romano del Triglio, con opere per poco meno di 18 milioni di euro.  Infine, la nuova circurmarpiccolo attorno  al secondo seno del Mar Piccolo, per mettere in collegamento la SS7 con la SS7 ter attraverso l’adeguamento di tratti di strada esistenti con le distranze prescritte dalla costa, per consentire il potenziamento del collegamento viario verso le borgate a sud di Taranto (Talsano, San Vito e Lama), con i territori del versante orientale della Provincia di Taranto, nonché per creare una viabilità alternativa e di alleggerimento del Ponte Punta Penna per l’ingresso in città. Un’opera dal valore di circa 22,6 milioni di euro. «Da questi interventi può ripartire la Provincia di Taranto – commenta il Gugliotti –  dotando il territorio di infrastrutture per le quali non possiamo più attendere. La realizzazione delle opere previste dal masterplan richiede tuttavia una adeguata dotazione finanziaria, ragion per cui è necessario fare fronte comune per sollecitare ad ogni livello possibile il finanziamento di opere strategiche per il rilancio e riconversione economica del territorio ionico, anche inserendo questa programmazione nel Contratto Istituzionale di Sviluppo dell’area di Taranto».