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“Le rivoluzioni partono dalla cultura”, l’appello per il prof Pagano sindaco

Pubblicato | da Redazione

Una serie di firme, alcune delle quali note al mondo della cultura e delle professioni.
La lettera aperta che segue, e pubblichiamo integralmente, è un vero e proprio appello lanciato da un gruppo di tarantini al prof Riccardo Pagano, professore ordinario, delegato del Rettore per il Polo universitario jonico, uno dei nomi al tavolo di confronto di Gianni liviano, iniziativa poi naufragata per l’impossibilità dichiarata da tanti (quasi tutti) a partecipare alle eventuali primarie.

LA LETTERA
Taranto vive il momento più difficile della propria storia recente ed è oggi di fronte al bivio delle grandi decisioni e delle scelte che potranno risultare decisive, se non addirittura definitive.
È sotto gli occhi di tutti la crisi di uno sviluppo fondato su un sistema industriale che ha caratterizzato gli ultimi cinquant’anni. Siamo giunti ad una fase implosiva che richiede un totale ripensamento delle linee strategiche di sviluppo economico e culturale.
La crisi attuale della Città affonda le proprie radici nella carenza della crescita culturale, che non ha accompagnato il percorso storico dell’economia tarantina, anche nei suoi momenti di massima espansione. È così venuto meno quel complesso di relazioni, conoscenze, formazione umana, educazione e senso civico, insomma di cultura della cittadinanza e dell’essere cittadino che è il fine stesso dell’azione politica ed amministrativa.
Di conseguenza, le grandi problematiche della salute, dell’ambiente, del lavoro, dell’urbanistica, della valorizzazione dei riferimenti architettonici e delle aree che li ricomprendono, della innovazione tecnologica parallela alla grande industria, del mare e della portualità, delle politiche per il commercio e della promozione sportiva, sono state costantemente rinviate producendo quei danni, non solo economici, che sono evidenti e inoppugnabili.
È giunto il momento di far prevalere lo spirito civico, i legami con il territorio, il senso della nostra storia e del nostro avvenire. Ognuno ha le sue convinzioni, le sue appartenenze: politiche, religiose, culturali. Ma la rinascita di Taranto è un valore superiore e intorno a questo valore va costruita una nuova solidarietà fondata sul presupposto della discontinuità con i metodi e i programmi del passato.
È il momento, questo, in cui è necessario ricordare che le rivoluzioni partono dalla cultura, dai luoghi dove si produce, e dai bisogni per poi raggiungere le piazze laddove si affermano i diritti. È il momento, quindi, della rivalutazione culturale della Città, secondo quanto ci hanno insegnato le grandi città universitarie.
Senza clamori, da molti anni, sgomitando nel devastante scenario sociale e culturale che ha attanagliato la Città, è stato già percorso un cammino da un uomo di elevato valore, non solo accademico. Riconosciamo nella persona di Riccardo Pagano, professore ordinario, delegato del Rettore per il Polo universitario jonico, l’autorevolezza per traghettare la nostra città verso un futuro migliore e perciò gli chiediamo di impegnarsi in questa difficile e decisiva campagna elettorale e di candidarsi alla carica di Sindaco di Taranto.

Salvatore Vitanza, cardiologo
Maria Casola, docente universitario
Aldo Siciliano, docente universitario
Lea Aprico, scrittrice
Aurelio Arnese, docente universitario
Mariana Rizzo, geologa
Paolo De Stefano, già preside di Liceo
Cosimo Laneve, docente universitario
Francesco Riondino, vicepresidente nazionale Apmar onlus
Michele Saracino, avvocato
Stefano Vinci, docente universitario
Nicola Fortunato, docente universitario
Adriana Schiedi, dottore di ricerca
Pippo Mazzarino, giornalista
Giuseppe Trotta, commerciante
Alessio Vezzoli, RSU ILVA
Sebastiano Tafaro, docente universitario