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L’Arsenale di Taranto si svuota. Emergenza personale civile

Pubblicato | da Michele Tursi

L’Arsenale di Taranto continua a svuotarsi in termini di personale civile. Secondo i dati resi noti dalla Flp Difesa “a fronte di una tabella organica prevista di 1396 unità, alla data del 13 settembre 2019, escludendo 251 di ex militari transitati all’impiego civile collocati in soprannumero dal novembre 2012 al 13 settembre 2019, risultano in forza 993 unità (fra l’altro con sbilanciamento fra profili tecnici ed amministrativi)”. La situazione è destinata a peggiorare ulteriormente se a questi dati si aggiungono i 123 pensionamenti già previsti per limiti di età negli ultimi mesi del 2019 sino a tutto l’anno 2021, e i pensionamenti per effetto di “quota 100”, al momento non quantificabili.

Questo pomeriggio negli stabilimenti navali di Taranto è prevista la visita di un gruppo di parlamentari della Commissione Difesa del Senato ai quali Pasquale Baldari, coordinatore della Flp Difesa di Taranto e Brindisi, consegnerà un dossier sulla condizione del personale civile. “Dai numeri ci si può rendere conto della gravità della situazione organica di personale civile nello Stabilimento di Taranto – scrive il sindacalista – questa volta non più solo di professionalità tecniche ma anche amministrative. Alla data del 31 dicembre 2024, se non prima, ci potrebbe essere il collasso dello stabilimento, peraltro, emergenza già sottolineata a gran voce nel corso delle recenti audizioni parlamentari in Commissioni Difesa del Senato da autorevoli rappresentanti della Marina e dell’Esercito, ed in ultimo dal Comando Logistico della Marina e dallo Stato Maggiore della Marina”.

Le preoccupazioni derivano dal fatto che all’esodo di personale civile non corrispondono sufficienti nuovi ingressi. “Il MEF e la Funzione pubblica non autorizzano le assunzioni per la Difesa per i vincoli imposti dalla Legge 244/2012 – spiega Baldari – negli ultimi tempi vi solo stati solo dei timidi segnali di attenzione, poca cosa rispetto alle esigenze degli Arsenali e dei Poli dell’Esercito. In totale nel 2019, per tutti gli enti dell’area industriale della Marina e dell’Esercito, sono state previste 239 assunzioni (98 straordinarie e 141 ordinarie), da ripartire sempre fra i singoli enti. Per l’Arsenale MM di Taranto, lo Stabilimento più grande della Marina, potrebbero arrivare circa una ventina di tecnici, ben poca cosa rispetto alle esigenze di rilancio dell’Ente”.

Flp Difesa individua e propone possibili soluzioni. Eccone alcune: “Aumentare i numeri della dotazione organica del personale civile prevista per il 31.12.2024;
Rivedere la rimodulazione dei capitoli di spesa (non è stato raggiunto l’obiettivo del 50-25-25) e ci ritroviamo ancora dopo 7 anni al 74% per la spesa del personale (di cui il 90% è per i militari), al 13% per le spese di esercizio ed al 13% per le spese d’investimento;
Far ripartire a breve termine un piano straordinario di assunzioni per il personale civile della Difesa: 200 unità di 3^ area (120 Funzionari tecnici ed 80 Funzionari amministrativi) e 1227 unità di 2^ area (200 amministrativi e 1027 tecnici), quantificando la spesa a circa 49,7 milioni di euro di cui erano disponibili nel budget 2018 circa 33,3 milioni di euro;
Avvio di un piano straordinario di formazione con le aziende costruttrici, con la riapertura delle ex Scuole Allievi operai, con la sinergia delle strutture istituzionali territoriali, utilizzando i fondi europei”.