L’allarme: la crisi dell’agricoltura potrebbe favorire infiltrazioni criminali

L’allarme: la crisi dell’agricoltura potrebbe favorire infiltrazioni criminali

Il 40% delle aziende agricole è in crisi di liquidità. Un dato allarmante contenuto in nel report “Covid-19, impatti economici nelle aziende agricole”, documento realizzato e pubblicato da CREA nell’ambito della Rete di Informazione Contabile Agricola e della Rete Rurale Nazionale. La percentuale di imprese agricole che lamenta difficoltà nell’accesso al credito è ancora più alta: il 60% delle realtà imprenditoriali del comparto primario prevede una contrazione del proprio fatturato a causa dell’emergenza Covid-19.


E’ da questi dati che ha preso il via ad Avetrana la tavola rotonda su “Agromafie e difficoltà di accesso al credito per le imprese del settore agroalimentare”, organizzata da CIA Agricoltori Italiani della Puglia – Area Due Mari (Taranto-Brindisi) e Confindustria Taranto. Partner dell’iniziativa sono stati Camera di Commercio di Taranto, BCC Avetrana e il Comune di Avetrana.



Se n’è parlato nel complesso fortilizio “Il Torrione”. I temi, introdotti dai saluti del sindaco di Avetrana Antonio Minò, del componente di giunta della Camera di Commercio Luca Lazzàro, del presidente area Due Mari della CIA Pietro De Padova e del vicepresidente di Confindustria Taranto Salvatore Toma, sono stati affrontati e approfonditi da: Beatrice Lucarella, presidente della sezione Industrie Alimentari del Turismo e della Cultura; Cosimo Lanzo, consigliere BCC Avetrana; Mauro Di Zio, vicepresidente nazionale di CIA Agricoltori Italiani; e Giuseppe Bellassai, questore di Taranto. A moderare l’incontro il giornalista Nicola Mangialardi.

“La crisi economica conseguente al lockdown – ha spiegato il questore di Taranto Giuseppe Bellassai – potrebbe prestare il fianco ad infiltrazioni di organizzazioni mafiose nel tessuto economico, in particolare nel settore agricolo, il vero faro dell’economia pugliese. Per questo è nostro dovere fermarci insieme, valutare e pianificare. Dobbiamo fare rete ed essere presenti sempre, affinché il cittadino percepisca in ogni momento la sensazione di non essere solo, ma protetto e tutelato”.

“La difficoltà di accesso al credito rappresenta un problema che l’agricoltura vive con grande angoscia – ha dichiarato Mauro Di Zio, vicepresidente nazionale di CIA Agricoltori Italiani – purtroppo spesso ci scontriamo con un sistema bancario non completamente strutturato rispetto alle necessità dell’imprenditore agricolo, un sistema che non riesce a dare risposte adeguate. L’esigenza insoddisfatta di credito supera il miliardo di euro. Un’impossibilità di accedere al credito che ci preoccupa perché porta spesso a conseguenze estremamente negative”.


Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento di Beatrice Lucarella, presidente della sezione Industrie Alimentari del Turismo e della Cultura: “Bisogna porre in essere azioni preventive e di coordinamento al fine di combattere le agromafie. Azioni di contrasto che, però, devono partire a monte”. “Dobbiamo fare rete”, ha dichiarato il presidente provinciale di CIA Due Mari Pietro De Padova. “Associazioni di categoria, enti, istituzioni, forze dell’ordine e istituti di credito. Dobbiamo urgentemente individuare le lacune e stabilire le priorità d’intervento, al fine di evitare drammatiche conseguenze. Dobbiamo tenere alta la guardia e tendere la mano a tutti, in particolare ai piccoli e ai piccolissimi imprenditori agricoli”, ha aggiunto De Padova. All’iniziativa erano presenti numerosi sindaci della zona, il vicepresidente regionale di Cia Puglia Giannicola D’Amico e il direttore provinciale di CIA Due Mari Vito Rubino.


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