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La Regione Puglia pensa alla Virgin per lo spazioporto Taranto/Grottaglie

Pubblicato | da Redazione

“Prenderemo contatto immediatamente con le compagnie aeree che effettuano voli suborbitali. In questa fase la più celebre è la Virgin, che già trasporta passeggeri che possono permettersi i viaggi in assenza di gravità. Per la Puglia comporterà l’implementazione di un turismo di grande profilo, di persone con una capacità di spesa notevole. E di un turismo legato a tutti i visitatori e curiosi di questi impianti che sono una piccola base spaziale”.

Queste le parole del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano che ha presentato il primo spazioporto italiano, tra i primissimi in Europa. La sede designata è l’aeroporto di Taranto/Grottaglie. Non solo passeggeri però. “I voli suborbitali – ha spiegato Emiliano – serviranno anche al trasporto velocissimo di merci, i nostri prodotti pugliesi, anche della filiera agroalimentare, potranno ad esempio essere portati in poche ore da Grottaglie a Los Angeles. Questo cambia in generale il concetto di chilometro zero di tutte le filiere produttive. E tutta l’operazione creerà tanti posti di lavoro, legati alla ricerca, all’innovazione, ai trasporti. Insomma, un risultato importantissimo, che ha come riferimento l’Europa intera, perché parliamo di una struttura che può coprire il mercato europeo. Per la Puglia un fattore di attrazione e investimento di enorme importanza”.

La candidatura dell’aeroporto di Grottaglie quale primo aeroporto italiano destinato a ospitare una base per la sperimentazione dei voli suborbitali fu avanzata proprio dal Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano nel corso di un incontro tenuto con il Presidente e il Direttore Generale dell’ENAC nel marzo dello scorso anno. Dal punto di vista infrastrutturale l’aeroporto di Taranto Grottaglie, già polo di eccellenza di rilevanza europea dedicato al sostegno alle attività di ricerca e sviluppo del settore aerospaziale e allo sviluppo di nuove soluzioni aeronautiche sulle quali si sta concentrando l’attenzione delle eccellenze industriali del settore aerospaziale, presenta le caratteristiche logistiche e tecniche idonee per accogliere questo tipo di attività: si trova in un contesto territoriale in cui grandi gruppi hanno avviato programmi aeronautici internazionali;  dispone della pista di volo più lunga nel cuore del Mediterraneo e baricentrica rispetto ai porti di Brindisi e Taranto;  presenta condizioni climatiche che consentono per tutto l’anno le attività di prova; si trova all’interno di un ambito territoriale salvaguardato dal punto di vista delle possibilità di espansione e dei vincoli urbanistici.

Nell’ambito di questo obiettivo che intende dotare l’Italia di risorse di alto livello in termini di ricerca e sviluppo, l’aeroporto di Taranto Grottaglie riveste un ruolo fondamentale quale infrastruttura sulla quale favorire l’insediamento di attività industriali orientate alla sperimentazione e test di nuove soluzioni aerospaziali e sviluppare l’integrazione tra trasporto aereo e aerospazio. Per il Presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, intervenuto alla conferenza stampa con l’intero Consiglio di Amministrazione della società “la decisione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di individuare l’aeroporto di Taranto Grottaglie quale primo spazioporto italiano destinato a ospitare entro il 2020 voli suborbitali, deve essere per la Puglia e per i pugliesi motivo di orgoglio e soddisfazione. A fronte della recente designazione della Rete aeroportuale pugliese, anch’essa un caso senza precedenti nel nostro Paese data la designazione per Decreto Interministeriale, siamo in presenza di un ulteriore riconoscimento assegnato all’efficiente organizzazione e dotazione infrastrutturale dei nostri scali, assieme al costante impegno volto a immaginare, definire e attuare ipotesi progettuali concrete e realizzabili”.

L’importanza della designazione è stata rimarcata dal Presidente dell’Enac, Ente nazionale per l’aviazione civile, Vito Riggio, il quale nel sottolineare il ruolo della Regione Puglia e di Aeroporti di Puglia ha ricordato che alla base di iniziative di così alto valore vi sia la capacità dell’Enac di avviare con profitto interlocuzioni internazionali, in questo caso particolare con la FAA, Federal Aviation Administration – statunitense e la NASA. “Per la Puglia e per l’Italia – ha dichiarato il Presidente Riggio – si apre una prospettiva di sviluppo seria. Occorre quindi individuare soggetti industriali da far arrivare su Taranto Grottaglie dove vi sono, secondo le valutazioni del Ministero dei Trasporti, di ENAC e della Regione Puglia le condizioni ideali per sperimentare un nuovo modo di viaggiare. Una grande opportunità che va supportata da un grande impegno comune”.

All’incontro sono intervenuti anche Alessio Quaranta e Alessandro Cardi, rispettivamente Direttore Generale e Vice Direttore Generale dello stesso Ente, il sindaco di Grottaglie Ciro D’Alò, Vito Albino commissario Arti Puglia. L’Aeroporto di Taranto Grottaglie è stato individuato con provvedimento del Direttore di ENAC quale scalo qualificato a svolgere le funzioni di piattaforma logistica integrata per l’attività di sviluppo, ricerca e sperimentazione di prodotti aeronautici, con particolare riferimento agli aeromobili a pilotaggio remoto, il cosiddetto “Test Bed”. “Di qui – spiega la Regione Puglia in una nota – l’impegno da parte di Aeroporti di Puglia a dare ulteriore forza allo sviluppo dello scalo quale infrastruttura strategica per l’Europa per la crescita del sistema industriale ed accademico al servizio del comparto aeronautico e aerospaziale. In funzione di tale provvedimento sono stati individuati e definiti corridoi segregati di aree e spazi aerei destinati all’attività di sperimentazione che consentiranno, altresì, di disporre di una rete di percorsi propedeutici alla creazione di un network di potenziali test range. In stretta collaborazione con Regione Puglia e con ENAC, Aeroporti di Puglia sta realizzando sullo scalo tarantino investimenti infrastrutturali e tecnologici, mettendo in atto iniziative che valorizzino la capacità attrattiva di investimenti da realizzarsi nell’area aeroportuale a beneficio della crescita economica, dell’occupazione, dell’export e di altri macro-indicatori economico-sociali, già raggiunti in maniera significativa negli ultimi anni”.