Salute
La marcia nel silenzio, Taranto c’è
Taranto c’è. In silenzio, senza vessilli, con le fiaccole in mano. C’è. Dopo dodici decreti dei Governi Monti-Letta-Renzi-Gentiloni e la speranza tradita dal Governo gialloverde, i tarantini si ritrovano in piazza e ricordano i bambini che in questa città muoiono di cancro più che altrove, statistiche alla mano.
I volti di Giorgio e degli altri, poggiati sugli sguardi addolorati e fieri dei loro genitori, sono stati trascinati dal fiume di fiaccole che ha percorso contromano il Rito di quei Misteri che a Taranto, ogni anno, si rinnova come il grido di dolore di una comunità che vuole darsi un nuovo respiro. Inutile contarli i tarantini che stasera hanno pensato e ripensato e pregato, per chi ci crede, lungo l’asse umbertino. Erano tanti. Silenziosamente forti.