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La direttrice del MarTa: i nostri sponsor? Le imprese del territorio
La rinascita di Taranto può arrivare dal turismo culturale. Parola di Eva Degl’Innocenti, direttrice del MarTa. Quattro anni (è la durata del suo contratto) per rivoluzionare la principale istituzione culturale di Taranto e farne un moderno brand che, tra le altre cose, “possa aiutare i tarantini a riappropriarsi della loro identitá”.
Nella prima uscita ufficiale davanti alla stampa la nuova direttrice spiega il suo programma. “Mi sono insediata il primo dicembre – esordisce – ed ho dedicato la prima parte del mio tempo a conoscere l’ambiente e il personale perché voglio proporre un lavoro di squadra. Ho tenuto una riunione con il personale e con i rappresentanti sindacali”. Le novità sono tante. A giorni arriverà a Taranto la copia tridimensionale della Persefone in trono che sarà esposta nel MarTa. Prima dell’estate saranno completati i lavori del secondo piano del museo con reperti che abbracciano il periodo compreso tra il Neolitico e il IV sec. a.C. tra cui la famosa e bellissima tomba dell’atleta.
Ma a parte questo la nuova direttrice ha obiettivi più ambiziosi “Voglio elaborare – dice – un progetto scientifico culturale che vada oltre l’allestimento e che coinvolgerà il personale prendendo in considerazione tutti gli aspetti del museo”. Il perno principale su cui ruoterà l’attività del MarTa targato Degl’Innocenti sará la creazione di un polo mostre. “Non solo temporanee in loco – spiega ai giornalisti – ma soprattutto portare il MarTa all’estero partendo dall’Europa ma guardando a due mercati di sicuro interesse: gli Stati Uniti e la Cina che, secondo le previsioni del Mibact dovrebbe fortemente incrementare le presenze turistiche in Italia. Per fare questo,ovviamente, non dobbiamo svuotare il MarTa, ma utilizzare i reperti in deposito con i quali si potrebbero allestire svariati musei. In questo modo otterremo un triplice risultato: esportare in tutto il Mondo il marchio MarTa, abbinato a quello della Puglia una realtà in forte espansione turistica; sviluppare un progetto culturale di levatura internazionale e attirare turisti a Taranto. Importante sará mettere in campo una progettazione integrata in collaborazione con Puglia Promozione e Regione Puglia, le istituzioni del territorio e le associazioni. “Ho già avuto modo di incontrare alcune associazioni e ho trovato grande preparazione e voglia di fare. Tra le altre cose, stiamo valutando la possibilità di allocare stabilmente un pianoforte a coda nella sala degli incontri del Museo per organizzare concerti”.
Tutto ciò avrà bisogno di un valido supporto di promozione e comunicazione che attualmente manca. In questo senso il direttore Degl’Innocenti intende realizzare una collana di pubblicazioni e di quaderni tematici con un format grafico accattivante. “Vogliamo sviluppare anche progetti di editoria museale per i giovani ed in questo senso stiamo già collaborando con l’Istituto della Magna Grecia. Vogliamo creare servizi educativi legati al MarTa per renderlo inclusivo e accogliente”. Massima apertura al territorio, alle istituzioni, alle associazioni “incontrerò anche Taranto città Spartana”, ma non alle grandi industrie. Dopo lo scivolone estivo sulla possibilità che anche l’Ilva potesse sponsorizzare eventi legati al MarTa, il direttore corregge decisamente il tiro.
“Penso che il maggiore potenziale arrivi dalle piccole e medie imprese che sono quelle che esprimono il vero tessuto imprenditoriale di un territorio e sanno coglierne e valorizzarne le vocazioni”.
Il nuovo MarTa non sarà una monade isolata ma una realtà che si guarda intorno e interagisce. “Spesso Taranto viene descritta come una realtà difficile ma possiede grandi potenzialità, monumenti, risorse artistiche e culturali: il duomo, la città vecchia, il Castello Aragonese. Non bisogna essere disfattisti perché in questo modo non si va da nessuna parte. Ho ricevuto un sostegno molto positivo dal Comune di Taranto e penso che si possano creare itinerari e percorsi cittadini molto interessanti da proporre ai tour operator. Bisogna collaborare con le altre realtà come Lecce e Matera per creare sinergie e scambi. Le difficoltà non mancano e c’è molto da fare ma sono ottimista”.
Il MarTa ha presentato due progetti Pon, asse cultura e sviluppo, in collaborazione con la Soprintendnenza. Il primo prevede la realizzazione di una caffetteria-ristorante all’interno del chiostro con una serra in vetro molto leggera, una struttura fruibile anche dall’esterno e la creazione di uno spazio per mostre di arte moderna principalmente rivolto ai talenti locali. Il secondo progetto riguarda, invece, il museo digitale, il MarTa 3.0 “con la creazione di un fablab, un segno concreto di democrazia culturale, che si occupi di artigianato digitale e stampanti 3D. Sono previsti anche tavoli multimediali per grandi e bambini”.
Il nuovo direttore Deg’Inncenti ha in corso una trattativa con un’importante università per avviare una collaborazione in termini di stage e dottorati al fine di potenziare l’attività di marketing e promozione.