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“La dinastia Ulmo”, una saga familiare raccontata in un libro

Pubblicato | da Redazione

Sabato 27 giugno, alle 19, nella corte della dimora Ulmo di Taranto, via Duomo 55, in città vecchia, sarà presentato il lavoro di Riccardo Riccardi “La dinastia Ulmo – Un viaggio sospeso nel tempo tra Matera, Taranto, Martina Franca, Castellaneta, Ottaviano e Napoli” (Edizione dal Sud).

L’evento culturale è patrocinato dal “ Consiglio Regionale della Puglia, dal Comune di Taranto, dalla Società di Storia Patria per la Puglia – Sezione Taranto, dalla Casa Editrice “Edizioni dal Sud”. La serata si aprirà con il saluto del consigliere comunale e provinciale di Taranto, Cosimo Festinante; introdurrà e dialogherà con l’Autore il professor Giovangualberto Carducci, presidente della Sezione di Taranto della Società di Storia Patria per la Puglia. Le letture di alcune pagine del lavoro saranno a cura di Loredana Bianco. L’ingresso è libero.

Riccardo Riccardi, autore di numerose biografie, ricostruisce le linee guida degli Ulmo a ritroso nel tempo, partendo da figure leggendarie vissute sin dal lontano Medioevo in Basilicata per spargersi, nel corso dei secoli, prima nella limitrofa Puglia e poi nel napoletano, all’ombra di una società civile tutt’altro che periferica come il Mezzogiorno d’Italia, dimostrando uno straordinario dinamismo militare prima e imprenditoriale poi.

Il saggio, diviso in più parti per delineare le vicende dei vari rami degli Ulmo − quello di Matera prima da cui una linea passò a Taranto, tessendo rapporti familiari e lavorativi con città come Martina Franca, Locorotondo e Castellaneta, per giungere con i Rizzi-Ulmo a Napoli e Ottaviano −, snoda una storia di trasformazioni sociali, di organizzazioni amministrative, di difesa dei patrimoni e del prestigio del nobile lignaggio, ma anche di storie «private», di intrighi, di grandezze e miserie umane.

Riccardo Riccardi, materano per parte di padre, scrittore, giornalista e studioso di storia economica e sociale del Mezzogiorno in età moderna e contemporanea; da anni si occupa degli aspetti meno indagati della storia meridionale. [Credits: la foto a corredo di questo articolo è tratta da Wikipedia.org]