Piani Alti
La denuncia: Il governo Conte ignora un miliardo di euro del Cis Taranto
“Nel Documento economico finanziario (Def) del Governo Conte sono pressoché assenti misure mirate per lo sviluppo del Mezzogiorno e, francamente, ci sfugge ogni ragionevole motivazione sul perché, fino ad oggi, non si intenda continuare il buon lavoro avviato e programmato in questi anni dalla struttura di Missione del Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) per Taranto”.
Lo afferma Antonio Castellucci, segretario generale della Cisl di Taranto e Brindisi che ricorda la “considerevole dotazione finanziaria di oltre un miliardo di euro” del Cis “concepito, da molti osservatori, come modello efficace da esportare nei territori in crisi sistemiche come quello ionico”. Uno strumento attraverso il quale realizzare interventi “per le emergenze ambientali, produttive e di sviluppo da affrontare con investimenti per le bonifiche, per la realizzazione del nuovo ospedale San Cataldo, per l’acquisto di attrezzature sanitarie, per opere di riqualificazione della città vecchia, per altre di ammodernamento infrastrutturale nell’area portuale, il tutto programmato con risorse economiche certe e già appostate”.
Il segretario della Cisl ricostruisce lo stato di avanzamento del programma di interventi. “Al 30 giugno 2018 – scrive – consta di lavori conclusi per circa 92,3 milioni, di cantieri aperti e opere in corso di realizzazione per circa 452 milioni, di circa 357 milioni di opere in progettazione e circa 105 milioni per interventi di riprogrammazione attualmente in corso. In questi anni il Cis ha registrato sul territorio l’efficace partecipazione di tutti gli attori istituzionali e sociali, al Tavolo Istituzionale presso la Prefettura, con incontri periodici di verifica del percorso tracciato per le realizzazioni programmate, che ha già portato a compimento importanti opere”.
“Attraverso il Cis – aggiunge il sindacalista – vista anche l’importante mole di risorse che include e dei progetti cantierizzati, si incominciavano a delineare tutti i presupposti per una vera e propria ricetta contro la disoccupazione, con opportunità di lavoro per tanti giovani, tanti disoccupati e tante aziende in particolare Pmi dei diversificati settori produttivi. Come Cisl, considerando prioritario per lo sviluppo di Taranto e della sua provincia la prosecuzione del Cis, auspichiamo una riconvocazione prima possibile del Tavolo; non c’è più tempo da perdere”.
“E’ necessario, al riguardo, che il territorio conosca bene – sostiene Castellucci – mediante un confronto con le Parti sociali che rappresentano migliaia di lavoratori, di pensionati e di cittadini, tramite i parlamentari che sostengono il Governo in carica, eletti democraticamente dal popolo in quest’area, quali siano le effettive intenzioni e volontà del Governo Conte sul Cis per l’area di crisi di Taranto, alla luce anche delle dichiarazioni pubbliche riguardanti il varo di una nuova Legge per Taranto del vice Presidente del Consiglio Di Maio. Per quanto ci riguarda il Cis è già una realtà; le risorse in continuità vanno impegnate e spese come programmato, così come è a tutti noto e magari sarebbe nelle cose che una nuova Legge per il nostro territorio contenesse, qualora realizzata, risorse ulteriormente aggiuntive perché c’è ancora tanto da intervenire in direzione del lavoro, della sanità, delle bonifiche, dello sviluppo sostenibile e dell’occupazione aggiuntiva per il risolutivo recupero socio-economico di questa parte importante del Paese”.