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La crisi di questi giorni? Quella economica è drammatica: alcuni numeri, in attesa dei Ristori congelati

Pubblicato | da Redazione

(di Fabio Rizzo) In attesa del nuovo decreto Ristori 5 – in ritardo sulla tabella di marcia a causa della crisi di Governo di queste ore – la Regione Lazio ha attivato il bando Ristori Irap che stanzia un totale di 51 milioni per le attività più colpite dalle restrizioni Covid-19. Ma è solo un esempio di come intanto si possa attivare uno strumento di sostegno anche a livello territoriale, in attesa che a Roma torni la stabilità.

Il testo del Decreto Salva Imprese, intanto, dovrebbe contenere nuovi contributi a fondo perduto generalizzati, un bonus per le Partite Iva e il bonus 1000 euro per stagionali, autonomi e intermittenti, ulteriori settimane di cassa integrazione Covid, la proroga della Naspi e del Rem e la pace fiscale 2021, con rottamazione quater con nuovo saldo e stralcio delle cartelle esattoriali.

Tra le categorie che potranno beneficiare delle nuove misure di sostegno contenute nel decreto Ristori 5, infine, ci sono le attività commerciali che hanno registrato una perdita di fatturato del 33% a causa delle restrizioni dovute al covid. Per loro, contributi a fondo perduto generalizzati, senza vincoli legati ai codici Ateco e al colore della regione.

Sarebbe in arrivo anche il bonus Partite Iva, indennizzi per gli imprenditori che hanno la Partita Iva attiva da almeno tre anni, in regola con i contributi Inps, con un reddito inferiore ai 50 mila euro l’anno.

Resta però l’amaro in bocca per via dei nuovi bonus di 1.000 euro e del nuovo fondo perduto destinato alle partite Iva: sembrano misure del tutto insufficienti ad arginare le difficoltà di chi ha perso gran parte del fatturato e ha sinora ricevuto un ristoro di circa il 7%.

Secondo i dati della Cgia, se gli autonomi fossero trattati come i lavoratori del pubblico impiego, lo Stato dovrebbe conferirgli un “importo che sfiora la somma degli stanziamenti previsti dal Recovery Plan e dalla Legge di Bilancio 2021”, cioè circa 250 miliardi di euro mentre “ad oggi tutte le attività economiche hanno ottenuto dall’esecutivo, al netto delle agevolazioni in materia di credito e dell’effeto dello slittamento di alcune scadenze fiscali, solo 29 miliardi”. Confturismo sottolinea, inoltre, come nonostante la perdita di 240 milioni che si registra nel settore, “non solo nella legge di bilancio 2021 per il turismo c’è ben poco, ma ad oggi non abbiamo visto neanche un progetto per il settore nella pianificazione per accedere al Recovery fund”. Tutto ciò mentre la Bce lancia l’allarme sui crediti deteriorati…